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Regione Lazio - Progetto coordinato dall'assessorato alle Politiche sociali e sport

Ex detenuti, nasce la rete per tirocini e formazione

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Rita Visini

Rita Visini

Roma – Una rete per l’’attivazione di tirocini di orientamento e formazione per gli ex detenuti è il progetto “Modello Lazio” che la Regione mette in campo per rendere più umano il sistema penitenziario e per il quale la giunta Zingaretti ha stanziato 500mila euro.

L’’iniziativa è stata annunciata questa mattina dall’’assessore alle Politiche sociali e allo sport, Rita Visini, intervenuta al convegno “”Carcere: modello Lazio”” promosso dal consiglio regionale del Lazio e dal garante regionale dei diritti dei detenuti.

L’’obiettivo della rete di “Modello Lazio” è quello di favorire il reinserimento sociale e lavorativo di chi, al momento dell’uscita dagli istituti di detenzione, si trova in condizione di particolare difficoltà e viene preso in carico dai servizi sociali territoriali della Regione.

Il progetto ha come obiettivo rafforzare la funzione rieducativa della pena e sarà coordinato dall’assessorato regionale alle Politiche sociali e allo sport in collaborazione con il garante regionale dei diritti dei detenuti e con l’’agenzia Sviluppo Lazio. A portare avanti l’’attività di formazione professionale sarà una rete di realtà del Terzo settore, cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e di volontariato, insieme a enti pubblici, imprese pubbliche e private che ospiteranno lo svolgimento dei tirocini.

““Il sistema carcerario di un paese civile è quello che rispetta l’’articolo 27 della Costituzione: pena rispettosa della dignità umana e basata sul principio di rieducazione – ha dichiarato l’’assessore Visini -. Tutti gli indicatori confermano che solo portando in carcere istruzione, lavoro e cultura è possibile diminuire il tasso di recidiva. Il nostro, quindi, non è solo un riconoscimento alla dignità dei detenuti, ma è anche un investimento per la sicurezza delle nostre comunità”. “La Regione Lazio manterrà alta l’’attenzione sul tema dell’’inclusione sociale dei carcerati””, ha concluso Visini, che ha annunciato come entro la fine dell’’anno verranno realizzate altre due azioni: “un progetto per la tutela dei minori figli di detenuti in collaborazione con l’’Università di Roma Tre e un’’iniziativa per la promozione dello sport in carcere”.


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17 novembre, 2014

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