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Bassano Romano - Marito a giudizio per stalking - Lei, in lacrime, racconta: "Mi sbatteva a destra e a sinistra come una palla"

Picchiata, offesa e umiliata…

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Bassano Romano

Bassano Romano

Bassano Romano – Picchiata. Offesa. Umiliata. La deposizione di una quarantenne viterbese è una lunga ora di pianto.

E’ stata lei, l’anno scorso, a denunciare il marito dopo l’ennesima lite violenta. L’uomo, adesso, è a giudizio per stalking davanti al tribunale di Viterbo. Accusa che potrebbe essere presto riqualificata in maltrattamenti in famiglia, dopo la testimonianza della donna che, davanti al giudice, ha parlato dei suoi otto mesi d’inferno: dalla relazione extraconiugale del marito, scoperta dagli sms sul cellulare, alle botte di continuo. Fino alle decine di chiamate e messaggi sul cellulare.

Otto mesi raccontati piangendo ininterrottamente, tra il silenzio di un’intera aula che l’ascoltava e il rumore della pioggia fuori. “Va’ via, sennò ti dò un cazzotto e ti sbatto addosso alla bombola dell’ossigeno”, le avrebbe detto l’uomo quando la moglie ha scoperto il suo tradimento, dopo averlo accompagnato in ospedale per un malore. Ma lei ricorda soprattutto le botte: “Dentro casa mi sbatteva a destra e a sinistra come una palla. Una volta sono svenuta dopo che mi aveva fatto sbattere la testa addosso alla porta. Ogni volta ero pronta a perdonarlo, anche se lui era sempre più intrattabile con me e la relazione con l’altra donna andava avanti. L’ho cacciato solo quando mi ha picchiata per l’ennesima volta e ci ha sentito tutto il palazzo”.

Il marito ha ascoltato attentamente tutta la deposizione, scuotendo la testa. Come per contestare in silenzio le affermazioni della donna. Ma non è ancora arrivato il suo turno. Per poter spiegare la sua versione dovrà aspettare almeno che siano ascoltati tutti i testimoni dell’accusa. La parola passerà poi ai testimoni della difesa e, quindi, anche a lui.


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11 novembre, 2014

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