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Viterbo - Il sindacato si è ritrovato stamani a piazza del Plebiscito per un sit-in contro la chiusura di Polfer e polizia postale

Sap in protesta nonostante la pioggia

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Il presidente provinciale Sap, Giovanni Coscetti

Il presidente provinciale Sap, Giovanni Coscetti

Luigi Maria Buzzi (FdI-An)

Luigi Maria Buzzi (FdI-An)

Viterbo - Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo - Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo - Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo - Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo - Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo - Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo - Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Il sit in del Sap a piazza del Plebiscito

Viterbo – Sap in protesta a piazza del Plebiscito nonostante la pioggia.

Va avanti lo stesso la manifestazione organizzata dal Sindacato autonomo di polizia questa mattina sotto ai portici del palazzo comunale.

Un segnale forte per far capire che il sindacato c’è, nonostante le condizioni meteo, e che vuole fare sentire la sua voce contro la chiusura di due importanti presidi di polizia: la sezione di polizia postale e delle comunicazioni e la postazione Polfer alla stazione ferroviaria di Porta Fiorentina.

“Si tratta – aveva spiegato il Sap qualche giorno fa in una nota – di due uffici di fondamentale importanza per il mantenimento di uno standard accettabile di sicurezza nella nostra città”.

Il messaggio è chiaro: se ci sono dei tagli da fare, che non vengano fatti alla sicurezza.

“Il risparmio, come il Sap ha accertato e riferito sin dall’inizio -, si legge ancora – soprattutto se messo in relazione alla grave perdita di sicurezza che ne deriverà, è praticamente nullo: si tratta di pochi spiccioli relativi alla gestione dell’ufficio le cui spese, peraltro, sono assicurate dalle stesse Poste italiane”.

Presenti al sit-in, Luigi Maria Buzzi (Fdl-An) e il segrtario provinciale del Sap, Giovanni Coscetti.


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26 novembre, 2014

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