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Caso Manca, interrogazione bis dei senatori 5 Stelle

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Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004 [4]

Attilio Manca, l’urologo trovato morto nel 2004

I familiari di Attilio Manca [5]

I familiari di Attilio Manca

Angela Manca, madre di Attilio, con Ingroia [6]

Angela e Gianluca Manca, madre e fratello di Attilio,  con il loro avvocato Antonio Ingroia

Viterbo – Il caso Manca torna sul tavolo del ministro della Giustizia.

Dieci senatori del Movimento 5 Stelle hanno presentato una nuova interrogazione [7]. Dopo l’ultima del settembre 2013 [8], rimasta lettera morta, tornano a chiedere un’ispezione al tribunale di Viterbo, sulla morte di Attilio Manca.

E’ a Viterbo che il medico 35enne, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato trovato morto la notte del 12 febbraio 2004. 

Dopo dieci anni, né la procura viterbese né i familiari del medico arretrano di un passo sulle loro posizioni. Se gli inquirenti parlano di overdose da eroina, la famiglia  dell’urologo siciliano batte la “pista Provenzano”, secondo cui Attilio è morto da testimone scomodo, dopo aver almeno visitato il capo della mafia.

In cinque pagine di interrogazione, i senatori 5 stelle riepilogano tutti i punti oscuri della vicenda. Dai “segni di violenza” [9] sul cadavere di Manca, di cui non si parlerebbe nel referto dell’autopsia, alla “assoluta mancanza di prove riguardo alla ‘inoculazione volontaria’ di eroina” da parte del medico, mancino e con due buchi sul braccio sinistro. Ma, secondo i senatori interroganti, mancano le prove anche che sia stata Monica Mileti, unica imputata per la morte di Attilio Manca, a cedergli la dose letale di droga che lo ha stroncato nella sua casa a Viterbo nel 2004.

Poi, il capitolo delle “incredibili ritrattazioni”: dalla “testimonianza di Lelio Coppolino (amico intimo del medico, ndr) che prima smentisce ‘categoricamente’ la tossicodipendenza di Attilio Manca e diversi anni dopo la afferma con decisione” al più recente episodio Setola [10], boss della camorra, pronto a dichiarare che Manca “sarebbe stato ucciso dalla mafia” per poi rimangiarsi tutto. 

L’interrogazione dei 5 Stelle dà spazio anche alla vicenda dell’informativa firmata dall’ex capo della squadra mobile di Viterbo Salvatore Gava. Un verbale che ha fatto discutere. Perché se il documento “asserisce che l’urologo siciliano era di turno in ospedale nei giorni in cui il boss si trovava in Francia per sottoporsi all’intervento chirurgico”, d’altra parte “l’assenza di Attilio Manca dall’Ospedale “Belcolle” di Viterbo è stata verificata dal giornalista Paolo Fattori del programma “Chi l’ha visto?” [11], dopo aver controllato il registro delle presenze”.

Antonio Ingroia, al momento, si ritrova sotto inchiesta per calunnia proprio per aver ripetutamente definito “falso” quel verbale firmato dagli investigatori. Proprio ieri si è svolto l’interrogatorio [12].

I senatori chiedono ai ministri dell’Interno Angelino Alfano e della Giustizia Andrea Orlando se siano a conoscenza della “discrepanze” tra il verbale dell’ispettore Gava e i fogli di presenza di Belcolle. Ma vogliono anche sapere “se non ritengano opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall’ordinamento, anche al fine di prendere in considerazione ogni eventuale sottovalutazione di significativi profili di accertamento, tenuto conto delle novità emerse e in relazione a presunte omissioni e possibili tardive indagini della Procura di Viterbo, che potrebbero aver nascosto diversi elementi utili per accertare la verità sulla morte di Attilio Manca”.


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