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Viterbo - Comune - Taborri (Ncd) contro il sindaco: "Quando non ci sono i soldi per rifare le strisce in strada..." - La proposta: si torni a una giunta a 6

“Ci sono assessori evanescenti e Michelini nomina il nono…”

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Alfredo Taborri

Goffredo Taborri

Viterbo – Altro che a nove. Michelini riduca a sei il numero degli assessori. Goffredo Taborri (Ncd) taglia corto sulla crisi in comune e sulla giunta.

Anche se ci tiene a precisare che ancora fa parte della maggioranza. Seppure con le mani libere.

“Mi sono visto con il sindaco Michelini ieri pomeriggio – dice Taborri – un incontro cordiale, da vecchi amici. Ma l’amicizia è una cosa e la politica altra”.

Quindi: “Ho contestato il modo e il metodo con cui è arrivato a nominare il nono assessore, senza dire nulla. Non si fa così.

Sotto il profilo politico, poi, come Ncd siamo contrarissimi al nono assessore”.

Taborri ha le sue motivazioni: “Sono stato assessore di questa città nella giunta Meroi e ricordo che era a sei. Si può governare benissimo con sei assessori.

In un momento di crisi la politica deve dare un segnale. Lo abbiamo fatto all’epoca e a maggior ragione si può fare oggi, con una situazione economica ben peggiore e una città dove c’è più povertà”.

Michelini sta andando nel senso opposto. Aumenta invece di ridurre.

“Si fanno riunioni in cui ci si dice che non ci sono i soldi nemmeno per fare le strisce per terra, poi però i soldi per altro si trovano”.

Il sindaco poteva decidere diversamente. “Visto e considerato che nella giunta a otto, un paio se non tre, come assessori sono evanescenti, in consiglio comunale non si vedono mai, è lì che si doveva intervenire.

Dare 1.800 euro al mese a chi non lavora a me rompe i coglioni. Non si può dare lo stipendio a queste persona”.

Il riferimento di Taborri non è a Vannini, anche se ce n’è pure per l’ultimo arrivato.

“Come partito non ce l’abbiamo di certo con lui, anzi.

Seppure io resto molto scettico sul fatto che si chiamino questi professoroni. Vedi quello che è successo con il governo Monti. A volte non è che un professore ne sappia molto più rispetto ad altri”.

Fatte tutte le premesse, l’Ncd non abbandona la maggioranza. “In consiglio comunale ho detto una cosa diversa.

Visto quanto successo, non assicuro più il mio assenso a tutti i costi. Ho le mani libere. Vedremo nei prossimi giorni o settimane, se l’amministrazione dovesse migliorare.

In caso contrario me ne andrò. E lo dirò, come sono abituato a fare”.

Taborri ha visto il sindaco ieri pomeriggio, poco prima della riunione di maggioranza. “Il sindaco mi ha detto che ha organizzato l’incontro per presentare il professor Vannini alla coalizione. Gli ho detto, auguri…”.

Giuseppe Ferlicca

 


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4 dicembre, 2014

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