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Viterbo - Palazzo dei Priori nel caos - Il segretario provinciale Andrea Egidi chiede di tornare presto a governare la città

“Una crisi confusa che non riguarda il Pd”

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi 

Viterbo – “Una crisi confusa che non riguarda il Pd”.

Palazzo dei Priori è ancora nel caos. Entro mercoledì la crisi dovrebbe risolversi con il sindaco Michelini che dovrebbe ridistribuire le deleghe ai suoi assessori. Nel frattempo Andrea Egidi, segretario provinciale del Pd, sprona il sindaco chiedendogli di chiudere al più presto la partita per tornare a governare la città.

Come giudica la crisi in comune?
“Confusa – dice Egidi -, fino a ieri mi ha dato l’idea di un passaggio confuso. Ora, se entro mercoledì sarà chiusa, spero torni la normalità, e cioè il governo e la politica. Tutto è cominciato con un attacco a Ricci, che abbiamo fatto bene a respingere, mentre in pieno consiglio comunale la lista del sindaco sparava sui banchi della giunta. A me sembrava una questione tutta politica, poi il primo cittadino ci ha spiegato che era una vicenda amministrativa e cioè della macchina burocratica che non gira, o gira male. Pensavo fossero altre le ragioni della verifica, in realtà dopo sono emerse alcune cose, e non mi pare riguardino il Pd”.

Si spieghi
“La vicenda Cev che non riguarda né questa amministrazione, né tantomeno il Pd”.

Ma Moltoni e Tofani fanno parte dell’amministrazione.
“Sì, ma la vicenda non è diretta responsabilità dell’amministrazione Michelini ed è scoppiata anni fa”.

Non c’è dunque il Pd dietro questa crisi? Ossia il partito che vuole avere un potere più incisivo nell’amministrare?
“Il Pd è la principale forza politica e, con la sfida del governo di Viterbo, si gioca tutto. Non mi pare che, dentro o fuori il consiglio, né l’unione comunale né il gruppo, abbia aperto crisi. Questo non significa, però, fare finta che non ci siano difficoltà da superare. Se è vero che ci giochiamo tutto, non si può immaginare di stare fermi”.

Viterbo è nel caos, rifiuti ovunque, due verifiche in un anno… Ancora convinto che Michelini sia stata la scelta giusta per amministrare la città?
“Se il centrosinistra ha vinto, è segno che ha funzionato anche la scelta del candidato sindaco. Tra l’altro, è bene non dimenticare che la coalizione lo ha scelto grazie alle primarie che ha rappresentato un grande momento di partecipazione democratica. In quei giorni, il clima attorno a noi era straordinario. Oggi purtroppo, almeno a me, il clima sembra un altro”.

Michelini cosa ha fatto più della precedente amministrazione e in cosa si è distinto, a parte per i recenti scivoloni?
“Abbiamo inizialmente riacceso una grande speranza dopo anni di buio e confusione, dando l’idea che era chiusa la stagione del malgoverno. Su questo, Marini si metta l’anima in pace, il primato di peggior sindaco degli ultimi 40 anni spetta ancora a lui. Con il passare dei mesi, la sensazione è che si sia indebolito quel messaggio di cambiamento, come se ci fossimo chiusi a riccio. Ma questa è una percezione mia, di uno che non sta dentro al comune. Credo, però, si debba tornare a quel clima e rimettere al centro le questioni dello sviluppo a partire da quel patto per Viterbo siglato con Zingaretti”.

Saranno ridistribuite le deleghe senza cambiare squadra. Cosa ne pensa, è più un gesto di stizza o un segno di incapacità amministrativa del sindaco?
“Non credo si governi con gesti di stizza. Le deleghe e gli assessori li sceglie il sindaco, chiedete a lui, non a me. Io posso solo dire che forse è il caso che chiuda al più presto questa vicenda e metta tutti nelle migliori condizioni di lavorare, anche perché la boa si comincia a vedere”.

Cambieranno davvero le cose?
“Me lo auguro”.

Cosa consiglia al sindaco e cosa avrebbe fatto lei per superare la crisi?
“Michelini giustamente si confronta con il livello cittadino del Pd – conclude Egidi -. A me non ha mai chiesto consigli né io mi sento di darli, non è mio costume dare consigli a chi non li chiede. Lui è il sindaco, faccia ciò che ritiene più utile per il bene della città, l’importante è che faccia, bene e in fretta”.

 

1 dicembre, 2014

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