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Feto tra i rifiuti, carcere per la madre

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Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto [3]

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto

Viterbo – Carcere per la giovane madre che ha abbandonato la figlia appena nata in un cassonetto.

Lo ha deciso il tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso della procura di Viterbo sul mancato mandato di arresto europeo per una 24enne romena.

La donna, a maggio dell’anno scorso, aveva partorito prematuramente e gettato la sua neonata di sette mesi in un secchione al quartiere del Carmine.

Gli inquirenti di via Falcone e Borsellino hanno aperto un fascicolo su di lei e sull’infermiere che l’ha aiutata a sbarazzarsi della piccola, stimolando le contrazioni con un farmaco a base di ossitocina, procurato con falsa ricetta.

Omicidio volontario e occultamento di cadavere in concorso l’accusa, dopo la lunga guerra di ricorsi di accusa e difesa tra Riesame e Cassazione. Solo a un anno dai fatti, cioè quando è stata confermata l’accusa di omicidio, l’infermiere ha trascorso un periodo agli arresti domiciliari. Oltre alle ipotesi di reato che ricadono sulla giovane mamma, lui risponde anche di esercizio abusivo della professione.

La misura cautelare per la 24enne non è esecutiva. I suoi avvocati, Maria Antonietta Russo e Samuele De Santis, faranno quasi certamente ricorso in Cassazione. Solo dopo la pronuncia della Suprema Corte, eventualmente, il tribunale di Viterbo potrebbe trovarsi a dover disporre obbligatoriamente la misura cautelare e, quindi, spiccare il mandato di cattura per la 24enne.

Fu la giovane madre, una 24enne romena, a portare i poliziotti nel posto in cui aveva abbandonato la sua bimba, un paio d’ore prima.

Alla squara mobile di Fabio Zampaglione, la ragazza avrebbe raccontato di aver partorito in casa e lasciato la bambina nel cassonetto. Subito dopo, sarebbe stata accompagnata all’ospedale Belcolle dall’infermiere. E alla fine, ha confessato ai medici che era reduce da un parto e aveva buttato la piccola tra la spazzatura.

A gennaio, dopo una lunghissima serie di articolati passaggi, la vicenda arriverà in udienza preliminare.

 


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