--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Monti dell'Ortaccio, il Tar respinge il ricorso del consorzio Colari

Legambiente: “Ora mai più discariche nel Lazio”

Condividi la notizia:

Manlio Cerroni

Manlio Cerroni, patron del consorzio Colari

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Il Tar del Lazio ha respinto l’impugnazione, da parte di Colari, della revoca dell’Aia per la discarica di Monti dell’Ortaccio voluta dalla Regione Lazio, con sentenza depositata il 29 dicembre.

I giudici del Tar hanno ritenuto, infatti, che la revoca da parte della Regione rientrasse nella propria “insindacabile discrezionalità tecnica” per le caratteristiche geologiche di permeabilità del territorio stesso.

La discarica di Monti dell’Ortaccio era stata autorizzata dall’allora commissario all’emergenza rifiuti romana, il prefetto Goffredo Sottile, il 27 dicembre del 2012, e l’autorizzazione era stata revocata tramite una determinazione della Regione Lazio (la n. G02364 del 28/02/2014) da un lato per l’assenza di adeguate garanzie finanziarie, dall’altro perché il sito non era considerato adatto dal punto di vista idrogeologico.

“Vittoria per i cittadini e ora mai più discariche nel Lazio, tanto più a Monti dell’Ortaccio dopo la drammaticità degli eventi creati dalla vicina Malagrotta negli ultimi quarant’anni – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -, la sentenza del Tar sia la definitiva parola fine nella storia dell’ennesima discarica della Valle Galeria. L’opportuna e importante revoca dell’Aia da parte della Regione Lazio, e questa sentenza, siano ora rispettate. Nella Valle Galeria c’è oggi bisogno di uscire dai drammi legati al ciclo dei rifiuti del passato, ragionando con i cittadini sulle opere di riqualificazione, bonifica e promozione territoriale da mettere in campo. Intanto la nostra regione deve andare velocemente verso la definizione del piano dei rifiuti che ci porti veramente verso riduzione, il riuso e il riciclo indispensabili. C’è poi bisogno di uscire definitivamente dalla dittatura delle discariche degli ultimi decenni e il comune di Roma per primo deve arrivare alla realizzazione di un vero piano di diffusione capillare del porta a porta in ogni quartiere”.

Legambiente Lazio


Condividi la notizia:
30 dicembre, 2014

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR