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Viterbo - La cerimonia sabato 13 dicembre alle 17 alla presenza del vescovo Fumagalli

La Pietà torna nella basilica di san Francesco

di Silvio Cappelli
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Viterbo - Chiesa di San Francesco - La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa

Viterbo – Chiesa di San Francesco – La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa 

Viterbo - Chiesa di San Francesco - La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa

Viterbo – Chiesa di San Francesco – La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa 

Viterbo - Chiesa di San Francesco - La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa

Viterbo – Chiesa di San Francesco – La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa 

Viterbo - Chiesa di San Francesco - La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa

Viterbo – Chiesa di San Francesco – La pietà di Sebastiano del Piombo torna a casa 

Viterbo – La Pietà di Sebastiano del Piombo, la stupenda pala d’altare col Cristo deposto, anziché andare a Vicenza, prima di Natale ritorna a casa sua, a Viterbo all’interno della basilica di san Francesco, nell’altare della famiglia di Giovanni Botonti.

Ci ritorna con un eccellente copia per iniziativa del parroco padre Agostino Mallucci ofm conv. in collaborazione con Carlo Galeotti, direttore di Tusciaweb, che da subito a creduto nell’iniziativa, in collaborazione con Silvio Cappelli dell’associazione culturale Take Off, con il sodalizio dei facchini di santa Rosa, con il tipografo Paolo Grazini, con Lamberto Ginebri, Gino Speranza e Massimiliano Quaglia.

L’originale rimane, comunque, conservato all’interno del museo civico di Viterbo. In precedenza aveva “soggiornato” per un lungo periodo di tempo nella cappella di palazzo dei Priori.

La cerimonia di inaugurazione ufficiale della copia della pala d’altare avverrà sabato 13 prossimo venturo alle 17, all’interno della basilica di San Francesco, dopo una solenne concelebrazione presieduta da monsignor Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, dopo l’illustrazione storico-artistica della basilica da parte del professor Alessandro Marcoaldi, e dopo la commemorazione di padre Giovanni Auda, ricostruttore della basilica dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, “un grande francescano, un testimone di un grande amore” da parte di padre Vittorio Trani, ministro provinciale ofm conv, in occasione del quarantesimo anniversario della sua morte.

Sarà uno spettacolo straordinario, il ritorno definitivo della Pietà nella sua sede originaria all’interno della basilica di San Francesco, che ci consentirà di ammirare questo splendido dipinto, citato su tutte le guide turistiche specializzate, raffigurante principalmente due figure “congelate nella morte e nella disperazione sullo sfondo di una catastrofe cosmica – come scrisse Maria Luisa Polidori sulla rivista Tuscia dell’aprile 1990 –. Il Cristo morto attira subito lo sguardo: difficile immaginare qualcosa di più apollineo di questo corpo da atleta in perfetta forma, in cui a fatica si rintracciano i segni dei chiodi e delle frustate e che neanche sembrerebbe morto se l’angolo innaturale della testa non ricordasse l’agnello sacrificale dal collo spezzato”.

Nel dipinto, in secondo piano, la splendida figura della Madonna che alza gli occhi al cielo e abbozza una torsione delle spalle e delle braccia alzate in avanti.

Un meraviglioso capolavoro, questo dipinto da Sebastiano del Piombo, con il bellissimo Cristo dipinto nella serenità della morte, con la dolcissima immagine della Madonna, sullo sfondo di un mondo di dolore e di paura realizzato con colori scuri, in un paesaggio sconvolto, senza tracce di vita, con un sole offuscato in un cielo buio e un bagliore d’incendio all’orizzonte.

Ecco, grazie all’iniziativa di pochissimi soggetti che si sono attivati subito in perfetta sintonia, questo importante quadro lo si potrà ammirare, nei prossimi giorni, per sempre, proprio nel luogo dove Giovanni Botonti, “un messer – come scrisse lo storico d’arte Vasari – molto riputato appresso al papa”, lo volle legare al “suo altare” viterbese il 6 settembre dell’anno 1528.

Silvio Cappelli 


PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI SABATO 13 DICEMBRE

Ore 17 –  Solenne concelebrazione presieduta da monsignor Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo

A seguire:

Illustrazione storico-artistica della Basilica

(prof. dr. Alessandro Marcoaldi).

Padre Giovanni Auda, un grande francescano, un testimone di un grande Amore

(padre Vittorio Trani, Ministro Provinciale OFM Conv).

Inaugurazione della Riproduzione della pala d’altare “La Pietà” di Sebastiano Del Piombo

che, per l’occasione, torna definitivamente nella sua sede originaria all’interno della Basilica di San Francesco. Evento realizzato dal quotidiano on-line Tusciaweb in collaborazione con Associazione culturale Take Off, Sodalizio Facchini di Santa Rosa e Tipografia Grazini & Mecarini (presentazione di Carlo Galeotti).

Esecuzione in anteprima dell’Inno a S. Rosa di Padre Tarcisio Auda 

(voce solista Luisa Stella, al pianoforte il M° Fabrizio Viti e Ensemble vocale “Il contrappunto” diretta da Fabrizio Bastianini che ha anche trascritto l’inno per coro polifonico) a cura delle associazioni “Orizzonte degli eventi”, “Take Off” e Sodalizio Facchini di Santa Rosa (saluti dei presidenti Fabrizio Viti, Silvio Cappelli e Massimo Mecarini).


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11 dicembre, 2014

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