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Viterbo - Il diario dell'occupazione - Messe in evidenza le criticità all'origine della protesta - Istituto presidiato anche oggi

Ruffini occupato, in 270 agli incontri sulla riforma

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Ruffini occupato - Il workshop sulla riforma

Ruffini occupato – Il workshop sulla riforma

Ruffini occupato - Il workshop sulla riforma

Ruffini occupato – Il workshop sulla riforma

Ruffini occupato - Il workshop sulla riforma

Ruffini occupato – Il workshop sulla riforma

Ruffini occupato - Il workshop sulla riforma

Ruffini occupato – Il workshop sulla riforma

Viterbo  – Liceo scientifico Ruffini – Diario dell’occupazione, sabato 13 dicembre – La “Buona Sola”.

Questa mattina la sveglia è suonata alle 6.30 per noi occupanti, questo per avere tutto il tempo di prepararci, ed essere pronti al programma mattutino, che ha contato su una partecipazione di 270 studenti.

Alle 8.30, dopo esserci divisi in gruppi, sono cominciati i workshop, basati sulla lettura della riforma “Buona Scuola” e sui dibattiti formatisi a seguito. A fine mattinata abbiamo deciso di riunirci per fare il punto della situazione, scoprendo quanto proficuo sia stato il lavoro svolto, grazie soprattutto alla partecipazione attenta e collettiva di tutti.

Gli studenti hanno espresso la propria opinione nel merito ed è stato strutturato un documento condiviso in cui sono stati evidenziati i tratti della riforma che più risultano preoccupanti, e che qui riportiamo in breve:

– Il costo zero della stessa, infatti a pagina 57 della riforma si specifica come grazie ai tagli sugli stipendi dei docenti, che ancora una volta subiranno un declassamento sociale, si finanzierà il miglioramento dell’offerta formativa, il governo infatti investirà meno di quanto taglier‡ nelle scuole (1 miliardo di investimento, 1,1 miliardi di tagli).

– L’anticostituzionalità dei finanziamenti alle scuole paritarie (evidente camuffamento delle scuole private), che fino ad adesso ricevono rimborsi che costano alla comunità 472 milioni di euro l’anno (con il DM 27/2005), ma che con la conferma della riforma riceveranno fondi esattamente come una scuola pubblica.

– La sostituzione degli organi collegiali con un consiglio díamministrazione, con la partecipazione dei privati investitori e con l’accentramento di potere nelle mani del dirigente scolastico (pagina 70 della riforma), che comporta l’evidente lesione del diritto di essere rappresentato e la trasformazione delle scuole in vere e proprie fonti di profitto.

– L’aumento del costo dell’istruzione a carico delle famiglie a causa dell’istituzione del microcredito (obbligatorietà del contributo “volontario”).

Questi sono i principali punti su cui il dibattito creatosi stamattina si è incentrato, e che ci scandalizzano al punto da spingerci ad approfondire oltre la questione.

Per oggi sono previste altri workshop sull’argomento, e la speranza è che queste nostre riflessioni, che verranno per altro segnalate anche al ministero, non rimangano inascoltate.

Specifichiamo inoltre che le critiche che ci sono state rivolte non ci toccano, e che i fatti parleranno per noi, in ogni caso noi siamo qui, e oggi come domani presidieremo il plesso scolastico.

Gli occupanti del liceo Scientifico Paolo Ruffini


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14 dicembre, 2014

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