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Orte - Il Pd dopo l'ultimo consiglio comunale

“Continueremo a far sentire la nostra voce”

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Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Il 26 gennaio si è svolto un movimentato consiglio comunale che ci offre la possibilità di sviluppare alcune riflessioni di carattere politico.

Il primo punto all’ordine del giorno riguardava la surroga del consigliere Antonio Bobboni che, bocciato dalla urne, entra in consiglio comunale solo grazie alle dimissioni di Giulia Corradi.

Nonostante l’arroganza dei cinque anni precedenti non abbia pagato e sia costata al signor Bobboni un risultato personale deludente, egli decide di perseverare adottando sin da subito un comportamento prevaricante e offensivo nei confronti delle minoranze. Sbagliare crediamo sia umano, ma perseverare…

La maggioranza si è poi risentita per le critiche mosse nei confronti dell’ex assessore Corradi: crediamo fermamente che chiunque assuma incarichi istituzionali non possa evitare di sottoporsi al pubblico giudizio. Quindi, al netto di ipocrisie e parole di circostanza, siamo convinti che esprimere un giudizio politico sull’operato di Giulia Corradi non significhi in alcun modo mancargli di rispetto. Di lei rimpiangeremo di certo l’educazione.

Le minoranze hanno poi contestato le modalità con cui si è arrivati a discutere in consiglio comunale i punti all’ordine del giorno relativi all’approvazione dei regolamenti per il funzionamento del nucleo interno di valutazione e il regolamento per la il funzionamento della centrale unica di committenza, istituzioni rese obbligatorie per legge nazionale.

Questa amministrazione, come la precedente, dimostra di non avere alcun rispetto degli organi consiliari. La conferenza dei capigruppo, organo che dovrebbe servire a concordare tra i gruppi consiliari la data, l’orario e i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale, non è stata quasi mai utilizzata in modo corretto.

In questa circostanza il Quadrifoglio si è invece superato: il sindaco Polo ha indetto una conferenza dei capogruppo quando la convocazione del consiglio comunale era già stata inviata. Si riunisce un organo consiliare quando le decisioni su cui dovrebbe pronunciarsi sono già prese: al limite del surreale.

I punti all’ordine del giorno comprendevano, come detto, la discussione dei citati regolamenti, che prima di arrivare in consiglio devono passare al vaglio della commissione regolamenti. Il presidente Bocci ha convocato in gran fretta una seduta della suddetta commissione, quando i punti erano già stati inseriti nella convocazione del consiglio comunale che si sarebbe dovuto svolgere tre giorni dopo: le minoranze hanno quindi chiesto il rinvio dei punti all’ordine del giorno interessati al fine di sviluppare un confronto più serio ed in tempi accettabili.

Il Quadrifoglio ha invece proseguito per la sua strada, respingendo tali richieste attraverso una missiva il cui senso, forse perché crittografato, ci è ancora ignoto.

Il lavoro delle commissioni consiliari e in particolar modo quello della commissione regolamenti è importante, perché consente la discussione di regole che hanno poi impatto nella vita del comune e dei suoi cittadini. E’ per questo che da sempre ci battiamo per un corretto funzionamento di questi organi: il nostro non è di certo un capriccio. L’improvvisazione, l’approssimazione e la fretta non sono accettabili in questo contesto.

In passato, grazie a nostri “emendamenti” presentati in commissione, sono stati discussi e inseriti nel regolamento Tari provvedimenti come lo sgravio sulla quota variabile dell’imposta per chi conferisce i rifiuti in discarica o per chi effettua il compostaggio domestico o per gli esercizi commerciali che si dotano di distributori automatici dei prodotti quali i detersivi, contribuendo così alla riduzione della quantità di rifiuti.

Anche il regolamento Tasi, grazie al nostro contributo, prevede la norma che consente una riduzione dell’imposta per associazioni o imprese che provvedono alla manutenzione ed all’abbellimento di una via o di una piazza.

Gli strumenti con cui la minoranza può far sentire la propria voce e influire sull’operato dell’amministrazione comunale sono pochi e la partecipazione alle commissioni consiliari è uno di questi.

Ricordiamo altresì alla maggioranza che ignorare le minoranze significa oggi ignorare il 60 per cento dei cittadini ortani. Nonostante tutto continueremo a far sentire forte la nostra voce, attraverso il gruppo consiliare di “Aria Nuova” e fornendo un supporto sempre maggiore ad Antonella Claudiani e Aldo Madonna, anche quando chi amministra calpesterà, come in quest’ultima circostanza, gli organi consiliari e le prerogative dei consiglieri comunali, rifiutando quel confronto serio e responsabile che da sempre auspichiamo.

Pd Orte


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31 gennaio, 2015

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