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Viterbo - Politica - Giulio Marini (FI) si sente "riabilitato" agli occhi della città perché dice di essere stato lui ad aver portato risorse e progetti

“Pensavo di aver sbagliato, ma è Michelini che ha toppato”

di Paola Pierdomenico

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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – “Pensavo di aver sbagliato con la città, ma è Michelini che ha toppato”.

Dopo che le elezioni lo hanno visto perdere contro Leonardo Michelini, un paio di domande Giulio Marini se l’è fatte, convincendosi di aver pagato alcuni errori fatti durante la sua amministrazione. Oggi, dopo più di un anno e mezzo di opposizione, la pensa diversamente. Per il consigliere comunale, la città non è cambiata e, anzi, ogni giorno perde occasioni di rilancio.

Lui va avanti con l’impegno politico in Forza Italia che si prepara a rinnovare pelle ripartendo dal territorio.

“La proroga dei tesseramenti al 31 gennaio – dice Marini – porterà a convocare i congressi intorno a fine febbraio. Inizierà così la nuova fase di ricostruzione del partito dal basso. Ci sono adesioni, non quelle di un tempo, ma questo è fisiologico proprio perché è tutto in via di definizione. Ma va bene così, perché vogliamo un partito di teste e non di numeri . Ecco perché valuteremo i potenziali tesserati per verificare se c’è davvero la volontà di far crescere e impegnarsi per il territorio, dato che la politica richiede un grande sforzo sia mentale che fisico. Ci sono molti giovani che vogliono aderire al progetto ed è importante dargli spazio per crescere. Ragionando in termini di mercato, ogni prodotto ha una sua vitalità per cui, spesso, va rinnovato con nuova linfa”.

Forza Italia ruotava prima intorno a dei nomi. “Ora non è così e f a parte del processo di rinnovamento. Io rimango in Forza Italia perché non mi ritrovo nella sua impostazione liberal-democratica. Sono venti anni che milito nel partito e lo farò finché rispecchierà le mie idee”.

E’ superata quindi l’eradei personalismi. “Sarà il tempo a stabilire la leadership, anche locale, di FI. Ora vogliamo solo capire le intenzioni dei nuovi iscritti. Berlusconi, per la sua esperienza, resta un punto di riferimento, e noi siamo solo persone che vogliono collaborare a un ideale. L’importante è definire una strategia provinciale da cui partire e il fatto che i comuni eleggeranno i coordinamenti è positivo, perché, a differenza del passato, torniamo a fare politica sul territorio per riavvicinarci alle persone“.

Alle prossime elezioni, Berlusconi potrebbe di nuovo scendere in campo. “Il 14 gennaio faremo una manifestazione a Roma e sarà la presentazione di una veste diversa del partito. Sarà lui a dare delle indicazioni per permettere a Forza Italia di avere una nuova fisionomia dato che, a oggi, siamo ancora molto confusi. Nel 2015 vedo ipotizzabile la sua candidatura, mentre per il 2018, c’è tutto il tempo di lavorare su eventuali alternative”.

Un nuovo leader per il centrodestra che, però, nonostante il carisma, non è Matteo Salvini. “Salvini interpreta bene alcune delle preoccupazioni della società attuale, specie sull’immigrazione clandestina su cui serve una vera programmazione. Lui, però, è un ottimo leader della sua espressione politica, dato che il centrodestra ha necessità di raccogliere un elettorato moderato che è stato e sarà la parte più vitale della nostra società. Sarà di certo un elemento catalizzante, ma pur essendoci grandi capacità professionali all’interno della Lega, non credo che possano essere la maggioranza. Su Viterbo, questo schieramento, rappresenta un’opportunità per inanellare una serie di rapporti per il futuro, sempre che vorranno. Staremo a vedere”.

In Comune, intanto, continua l’opposizione. “Per un anno e mezzo mi sono sentito in difficoltà morale con la mia città, perché sembrava avessi fatto tanti errori. Ora, però, credo stia avvenendo la mia riabilitazione. Il nemico, quindi, non era e non è Giulio Marini che, invece, ha portato nelle casse del comune un attivo di 22 milioni di euro, circa trenta milioni di finanziamenti e ha resistito, con dignità e operosità, a una massacrante crisi socio-economica della città. Ne ho subìto le conseguenze, ma non mi sono leccato le ferite aspettando che passasse. L’ho presa di petto portando grandi risorse e progetti. Col senno di poi, dunque, il mio bilancio è positivo. Non posso dire lo stesso dell’attuale amministrazione, perché Viterbo sta peggiorando e tutti i giorni perde occasioni. Io, il capogruppo e i consiglieri di Forza Italia continueremo a costruire un’alternativa per il futuro, che non è detto sia Giulio Marini, ma che potrebbe essere rappresentata da altri. Per ora, mi auguro solo che l’amministrazione apra gli occhi su tutta la città.

Al primo consiglio comunale, nel 2013, dissi al sindaco Michelini che, rimettendomi al giudizio popolare, avrei fatto un’opposizione costruttiva mettendomi a disposizione. Le mie parole sono passate inascoltate. La macchina amministrativa, però, va alimentata quotidianamente e ci vuole impegno per avere risultati. Piccoli passi che, fatti tutti i giorni, possono risollevarci. La nuova amministrazione – conclude Marini – non li ha ancora fatti”.

Paola Pierdomenico


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12 gennaio, 2015

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