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Tuscania - Sopralluogo degli investigatori per acquisire atti

Caso Cuneo, finanza in comune

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Il capitano Cuneo

Il capitano Cuneo

Il comune di Tuscania

Il comune di Tuscania

Finanza in azione

La guardia di finanza

Tuscania – Finanza in comune a Tuscania.

Non si fermano le indagini sulla vicenda dell’ufficiale dei carabinieri arrestato giorni fa.

Ieri mattina gli investigatori erano in comune. Un sopralluogo durato ore, alla ricerca di atti utili ai fini dell’indagine.

Tutto è top-secret. Dal tipo di documenti di interesse della finanza, all’esito dell’acquisizione. Non è dato sapere quanto materiale abbiano portato via le fiamme gialle, né se torneranno al municipio di piazza Basile.

Certo è che sono stati visti entrare in mattinata e uscire non prima delle 14 dagli edifici comunali.

Si parlerebbe di documentazione risalente a qualche anno fa. Atti stilati dalla passata amministrazione e, in qualche modo, inerenti la vicenda dell’ex capitano dei carabinieri di Tuscania Massimo Cuneo. Ma più di questo, al momento, non trapela.

Cuneo è agli arresti domiciliari per peculato e rivelazione di segreti d’ufficio. Da ex comandante dei carabinieri di Tuscania, gli si contesta la “soffiata” su una denuncia al non ancora sindaco Fabio Bartolacci: 20mila euro d’oro ricettato a Tuscania dalla moglie di uno dei candidati della sua lista, Sabatino Tuccini. Anche Tuccini, Bartolacci e l’assessore Franco Ciccioli sono finiti nel registro degli indagati per rivelazione di segreto d’ufficio, in qualità di destinatari dei presunti segreti rivelati.

Ma l’episodio che più interessa agli inquirenti è quello, più recente, che vede Cuneo in servizio al ministero delle Politiche agricole, dov’è arrivato a luglio dell’anno scorso. A dicembre, i controlli in un caseificio di Canino sulle mozzarelle di bufala risultano ottimi. Ma risulterebbe anche, da intercettazioni, che Cuneo abbia avvertito il proprietario dell’azienda, prima di far scattare la procedura di monitoraggio. E l’esito più che soddisfacente del controllo viene sbandierato su un quotidiano locale, pochi giorni prima di Natale.

L’accusa di peculato si riferirebbe, invece, a un uso non istituzionale dell’auto di servizio e a lavori riguardanti la realizzazione di alcune porte. 


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15 febbraio, 2015

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