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Viterbo - Carabiniere arrestato - Il capitano in silenzio davanti alle domande del gip

Cuneo non risponde

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L'ex capitano di Tuscania Massimo Cuneo

L’ex capitano di Tuscania Massimo Cuneo

Viterbo – Il capitano Cuneo è rimasto in silenzio.

L’ex comandante dei carabinieri di Tuscania non ha risposto alle domande del gip Franca Marinelli.

Interrogatorio blindatissimo, insolitamente svoltosi alla caserma della guardia di finanza in via Cardarelli. Cuneo è rimasto appena mezz’ora negli uffici delle fiamme gialle.

Da una settimana è agli arresti domiciliari. L’unico modo per alleggerire la misura cautelare è impugnare l’ordinanza del gip davanti al tribunale del Riesame. Ma sulle sue intenzioni, la difesa mantiene il massimo riserbo.

Peculato e rivelazione di segreti d’€™ufficio le ipotesi di reato formulate dalla procura, nella persona del pm Paola Conti.

A Cuneo si contesta la “€œsoffiata”€ su una denuncia al non ancora sindaco Fabio Bartolacci: 20mila euro d’€™oro ricettato a Tuscania dalla moglie di uno dei candidati della sua lista, Sabatino Tuccini. Anche Tuccini, Bartolacci e l’€™assessore Franco Ciccioli sono finiti nel registro degli indagati per rivelazione di segreto d’€™ufficio, in qualità di destinatari dei presunti segreti rivelati.

Ma l’€™episodio che più interessa agli inquirenti è quello, più recente, che vede Cuneo in servizio al ministero delle Politiche agricole, dov’è arrivato a luglio dell’€™anno scorso.

A dicembre, i controlli in un caseificio di Canino sulle mozzarelle di bufala risultano ottimi. Ma risulterebbe anche, da intercettazioni, che Cuneo abbia avvertito il proprietario dell’€™azienda, prima di far scattare la procedura di monitoraggio. E l’€™esito più che soddisfacente del controllo viene sbandierato su un quotidiano locale, pochi giorni prima di Natale.

L’€™accusa di peculato si riferirebbe, invece, a un uso non istituzionale dell’€™auto di servizio e a lavori riguardanti la realizzazione di alcune porte.

€œ”Favori€”, quei segreti rivelati, che, almeno in teoria, dovevano essere contraccambiati. Ma un effettivo €”scambio”€, per ora, non sarebbe stato provato. Anche perché, in tal caso, l’€™ipotesi di reato sarebbe stata sicuramente più pesante.

Le indagini continuano.


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18 febbraio, 2015

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