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Viterbo - Comune - Il sindaco Michelini accelera sull'elezione del presidente del consiglio e alla minoranza replica: "Chi mi dice di andare a casa? Mi fa solo ridere"

“Se non si trova un accordo, sarò costretto a intervenire”

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Il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini

Il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini 

Viterbo – (p.p.) – “Se non si trova un accordo, sarò costretto a intervenire”.

Suona simile a un aut aut anche se Leonardo Michelini non lo dice chiaramente. Oggi pomeriggio la sua maggioranza si incontrerà per definire l’accordo sul candidato alla presidenza del consiglio di Palazzo dei Priori. Intesa che se non ci sarà, lo vedrà scendere in campo per una soluzione. Aveva detto di non volersi immischiare, ma dopo rinvii, sedute saltate e votazioni a rischio, quasi non può farne a meno. E a chi gli dice di andare a casa, il sindaco risponde: “Mi fanno solo ridere“.

“Nel pomeriggio – dice Michelini – abbiamo la riunione di maggioranza e la decisione deve venire fuori. Si va avanti anche senza presidente del consiglio, ma questo non è un bell’esempio di efficienza amministrativa, visto che è una figura molto importante, specie in un momento in cui, al di là della politica, abbiamo diversi fronti aperti, come quello di Viterbo capitale della cultura, l’anno degli Etruschi, l’Expo e la macchina di santa Rosa in mostra a Milano. Il presidente del consiglio deve coinvolgere tutta l’assemblea, maggioranza e minoranza, intorno a questi temi e deve essere operativo negli interessi della città.

Per cui, se, politcamente, c’è convergenza su un personaggio, allora ben venga, altrimenti bisognerà optare per un’altra strada e proporrò una soluzione che sia più attinente agli obiettivi che stiamo portando avanti”.

Già in giornata, Michelini, vorrebbe avere un’indicazione precisa. “Se non si districa questo problema tra le posizioni dei civici e del Pd, interverrò già oggi”.

Il rinvio del consiglio comunale, secondo il sindaco, non sarebbe dipeso dal disaccordo nella maggioranza. “Più di una settimana fa – continua – ho accolto, per tutto il pomeriggio, l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini, rinunciando ai miei impegni da sindaco. Ho fatto lo stesso con l’attuale governatore Zingaretti e gli assesori Refrigeri e Civita. Non mi sembrava il caso di metterli in secondo piano per un consiglio e ho chiesto solo di rimandarlo di qualche giorno, anche se con poco preavviso. Questo incontro, in più, è stato molto utile, dato che, proprio con Zingaretti ho parlato a porte chiuse, dei progetti per la città. Serve un po’ di buon senso verso le istituzioni e il presidente della giunta regionale merita rispetto”.

La minoranza in coro ha chiesto al sindaco di andarsene. “Io a casa ci sto adesso, e quando sento fare certe critiche, mi viene solo da ridere – conclude ironico Michelini -. Ho accolto la Polverini, l’ho fatto volentieri e lo rifarei e credo che anche l’attuale presidente meriti la massima attenzione proprio negli interessi della città”.

Paola Pierdomenico


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23 febbraio, 2015

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