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Gallese - Si svolgerà mercoledì 11 febbraio nel duomo “S. Maria Assunta”

Al via la 23esima Giornata del malato

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Diocesi Civita Castellana - La Giornata del malato

Diocesi Civita Castellana – La Giornata del malato

Gallese – La diocesi di Civita Castellana e l’Unitalsi – sottoscrizione di Civita Castellana – presentano la 23esima Giornata del malato.

Si svolgerà mercoledì 11 febbraio a Gallese nel duomo “S. Maria Assunta”.


Programma

Ore 14.30 – Ritrovo dei malati e dei fedeli presso il Duomo di S. Maria Assunta.

Ore 15.00 – Recita del Santo Rosario meditato.

Ore 15.30 – Concelebrazione della S. Messa presieduta da S. E. Mons. Romano Rossi.

Al termine della celebrazione breve processione dal Duomo alla Chiesa S. Agostino e momento di condivisione e festa presso i locali di Piazza S. Maria (ex Cinema).

Sono invitati i membri delle associazioni ecclesiali, gli operatori sanitari, le Associazioni di Volontariato nel mondo della sanità, i ministri straordinari della Comunione, i malati e i loro familiari che possono intervenire, tutti i fedeli che sentono il bisogno di unirsi spiritualmente nella preghiera e nell’impegno quotidiano a favore di quanti soffrono nella malattia.

La Giornata mondiale del malato è un giorno di festa della Chiesa cattolica.

Fu istituita il 13 maggio 1992 da papa S. Giovanni Paolo II. A partire dall’11 febbraio 1993, si celebra ogni anno la commemorazione della Madonna di Lourdes, per tutti i credenti è “un momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza”.


Dal messaggio di papa Francesco per la 23esima Giornata del malato 2015

“Quanti cristiani anche oggi testimoniano, non con le parole, ma con la loro vita radicata in una fede genuina, di essere “occhi per il cieco” e “piedi per lo zoppo”! Persone che stanno vicino ai malati che hanno bisogno di un’assistenza continua, di un aiuto per lavarsi, per vestirsi, per nutrirsi. Questo servizio, specialmente quando si prolunga nel tempo, può diventare faticoso e pesante. È relativamente facile servire per qualche giorno, ma è difficile accudire una persona per mesi o addirittura per anni, anche quando essa non è più in grado di ringraziare. E tuttavia, che grande cammino di santificazione è questo! In quei momenti si può contare in modo particolare sulla vicinanza del Signore, e si è anche di speciale sostegno alla missione della Chiesa…”.


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2 febbraio, 2015

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