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Viterbo - Comune - Costi della politica - Le spese per il 2014 a palazzo dei Priori

250mila euro fra consigli e commissioni

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Viterbo - La seduta del consiglio comunale

Viterbo – La seduta del consiglio comunale 

Viterbo – In un anno cinquantaquattro sedute di consiglio comunale.

Rispetto ad altre città, nel 2014 a palazzo dei Priori si sono riuniti più che altrove, ma più dei numeri parlano gli atti approvati.

Si poteva fare di più. Decisamente di più. Argomenti davvero importanti pochi, molta ordinaria amministrazione, qualche atto significativo accanto ad altri di cui si è persa traccia, ma di cui si ricordano ancora le ore di dibattito e le accalorate, quanto inutili, prese di posizione.

Nel frattempo, però, tirando le somme, fra consigli comunali e commissioni, in gettoni sono stati spesi 180mila euro nell’anno appena concluso, considerando che a ciascun rappresentante spettano 53 euro lordi a seduta.

A questi vanno sommati 2.034 euro per spese missioni sempre dei consiglieri, poi seimila di rimborso permessi.

Altri 4.500 se ne sono andati per le spese di viaggio di chi vive fuori dal comune di Viterbo.

In straordinario ai segretari di commissione, 5.500 euro. Quindi 1.721 in oneri e altri 6.900 in straordinari in occasione delle sedute, cui sommare pure 2.277 euro di oneri.

Fino al 31 dicembre, pure 50mila euro per le spese di registrazione delle sedute di commissione e consiglio.

Dal 2015 la spesa è destinata a ridursi, dal momento che il servizio rimane solo per il consiglio comunale.

Tirando le somme, si arriva a 250mila euro.

La democrazia ha un costo, resta da capire se ok, il prezzo è giusto o se forse con una giusta dose di concretezza si potrebbe andare fare meglio, senza limitare la libertà di ciascun consigliere, ma anzi, dando un servizio migliore alla città.

Giuseppe Ferlicca


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30 marzo, 2015

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