- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

Calunnia, indagine su Ingroia in dirittura d’arrivo

Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]

Ingroia indagato per calunnia, l'ex pm all'uscita del tribunale con il suo avvocato Fabio Repici [3]

Ingroia indagato per calunnia – L’ex pm dopo l’interrogatorio a dicembre, con il suo avvocato Fabio Repici

L'avvocato dei Manca Antonio Ingroia [4]

Processo Manca – L’avvocato dei familiari, Antonio Ingroia, in aula

Angela e Gianluca Manca con il loro avvocato Antonio Ingroia [5]

Angela e Gianluca Manca, madre e fratello di Attilio, con l’avvocato Ingroia

Attilio Manca [6]

Attilio Manca

Il pm di Viterbo Renzo Petroselli [7]

Il pm di Viterbo Renzo Petroselli, titolare del fascicolo per calunnia e dell’inchiesta sul caso Manca

Viterbo – Tutto pronto. Manca solo l’avviso di conclusione, ma l’indagine per calunnia [8] su Antonio Ingroia è in dirittura d’arrivo.

L’ex pm era stato iscritto nel registro degli indagati a novembre dalla procura di Viterbo.

L’accusa riguarda alcune considerazioni di Ingroia, in qualità di avvocato di parte civile della famiglia di Attilio Manca, all’udienza preliminare. L’ex toga parlò di “prove manomesse e falsificate”, in relazione a un verbale dell’ex capo della squadra mobile di Viterbo Salvatore Gava. 

E’ uno dei tanti rivoli del caso Manca.
Il medico siciliano, in servizio a Belcolle, fu trovato morto nel 2004 nella sua casa a Viterbo.

Un delitto di mafia, per i familiari del giovane urologo, ‘mascherato’ da overdose da eroina. Tesi che gli inquirenti viterbesi non hanno finora riscontrato, così come la Dda di Messina, cui il fascicolo sarebbe arrivato anni fa per competenza. Il processo, attualmente, va avanti per spaccio di droga a carico di Monica Mileti, la presunta pusher romana che avrebbe ceduto a Manca la dose letale di eroina. L’altro reato, più grave, di omicidio a seguito di cessione di droga fu dichiarato prescritto già in sede di rinvio a giudizio. Proprio per questo i Manca furono esclusi dal processo come parte civile.

Il verbale dell’ex capo della squadra mobile viterbese Gava riguardava i turni di Manca a Belcolle. Nel documento, scoperto da “Chi l’ha visto”, è scritto che Manca era di turno all’ospedale nei giorni dell’operazione di Provenzano alla prostata in Francia. Il periodo considerato va dal 22 ottobre al 4 novembre 2003. Ma dai fogli di presenza di Belcolle risulterebbe che il medico non era a lavoro né il 25, né il 26 ottobre e che il 30 aveva staccato prima del solito.

Secondo Ingroia, Manca si sarebbe assentato anche in altre date. Per esempio per quasi tutti i mesi di luglio e novembre 2003. Periodi ipoteticamente sovrapponibili a quelli in cui il capo della mafia Bernardo Provenzano si trovava in Costa Azzurra per l’intervento alla prostata. “Non dico che questa è la prova che Manca ha operato Provenzano. Dico solo che questa informativa non corrisponde al vero, perché non è vero che Manca era continuativamente in servizio nei giorni del ricovero del boss”, dichiarò [9] Ingroia all’indomani dell’apertura del fascicolo per calunnia.

Sostanzialmente, l’inchiesta è quasi chiusa. Salvo sorprese, manca solo il sigillo ufficiale: l’avviso di conclusione delle indagini a Ingroia. Preludio alla richiesta di rinvio a giudizio.


Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]
  • Tweet [10]
  • [1]
  • [2]