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Viterbo - Zuffa a Mammagialla - L'asticella che sorreggeva la retina del ping pong trasformata in un pugnale

Coltellate all’ora d’aria, detenuto a giudizio per tentato omicidio

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Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla

Viterbo – L’asticella per tenere la retina del ping pong trasformata in arma quasi letale.

E’ con quella che un detenuto del carcere Mammagialla fu colpito durante una cruenta lite nell’estate 2013.

Ora d’aria di un’afosa giornata di luglio. Scoppia una zuffa tra un gruppo di detenuti. La miccia si accende all’improvviso. Vecchi rancori, probabilmente, o antipatie nate all’interno del penitenziario. Il motivo non è chiaro, ma lo scontro è violento al punto che uno dei detenuti resta gravemente ferito.

Perde sangue. Viene portato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle.

Ha una ferita che sembra da arma da taglio. L’arma, in realtà, è rudimentale: niente meno che una piccola sbarra di metallo per tenere su la retina del ping pong. Ma è appuntita come un coltello. 

A giudizio per tentato omicidio finisce un trentenne albanese. Il processo, ieri, è stato rinviato, in assenza dei testimoni, due medici intervenuti uno per curare il detenuto ferito, l’altro per la consulenza medico-legale sulle lesioni. Se ne riparla a novembre.


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4 marzo, 2015

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