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Tarquinia - Indagine "Kunta Singh" - I cinque pastori indiani saranno ascoltati davanti alla Corte d'Assise d'appello - L'imprenditore, in primo grado, era stato condannato a 7 anni

Lavoratori come schiavi, si riapre il processo

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Tarquinia

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Tarquinia – Lavoravano 14 ore al giorno per 100 euro, alloggiando in trenta metri quadrati di stalla, senz’acqua né riscaldamenti.

L’imprenditore che li aveva assunti, Lucio Tombini, è stato condannato in primo grado a sette anni. Ma la Corte d’Assise d’appello ha deciso di riaprire il processo.

I cinque pastori indiani saranno riascoltati uno a uno dai giudici, su richiesta dell’avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore dell’imprenditore tarquiniese. In primo grado, il tribunale di Roma, competente per la gravità dei reati, aveva ritenuto colpevole anche Singh Balwinder, ritenuto l’intermediario tra i lavoratori indiani e Tombini. Balwinder fu condannato a un anno per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è assolto dalla riduzione in schiavitù.

L’indagine prendeva il nome di “Kunta Singh”. Per i due imputati, le manette erano scattate a luglio 2011. Dall’indagine della polizia di Tarquinia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, erano emerse condizioni di lavoro disumane.

Pochi mesi prima, a febbraio, gli agenti avevano trovato uno dei cinque pastori che vagava alla stazione: si era rifugiato lì per non morire assiderato. Aveva fame, freddo e pesava appena 40 chili. Ai poliziotti disse di essere stato cacciato dall’azienda per aver osato chiedere l’intero stipendio: 600 euro come da busta paga, invece delle 100 che gli sarebbero state date mensilmente.

Laureato in ingegneria meccanica, era arrivato in Italia dopo il classico viaggio della speranza, in cerca di una vita migliore. Non l’ha trovata, almeno secondo le indagini della Dda, che avevano portato il pm Tiziana Cuggini a chiedere pene pesantissime: 16 anni per Tombini e dieci per Balwinder. Solo uno dei cinque pastori si è costituito parte civile al processo; gli altri quattro avevano raggiunto un accordo prima del processo.


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11 marzo, 2015

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