--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Battistoni parte civile per un articolo pubblicato online - Respinta la richiesta di proscioglimento della difesa

Gianlorenzo a giudizio per diffamazione, Fiorito e Marini tra i testimoni

Condividi la notizia:

Paolo Gianlorenzo in Procura

Paolo Gianlorenzo in Procura

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Viterbo – Una virulenta critica politica gli ha fatto guadagnare un’altra denuncia per diffamazione.

L’accusa, per Paolo Gianlorenzo, direttore di un sito web locale, è di aver offeso la reputazione di Francesco Battistoni, attuale vicecoordinatore regionale di Forza Italia. 

Che tra i due non corra buon sangue è risaputo. Battistoni è lo stesso cui Gianlorenzo disse che era meglio morire di cancro, piuttosto che avere un nemico come lui. Affermazione minimizzata con un “so’ quei momenti quando uno discute”, durante l’intervista al programma radiofonico “La Zanzara”, nella sua parentesi di notorietà seguita agli insulti al giornalista di “Servizio pubblico” Luca Bertazzoni.

L’articolo incriminato, in questo caso, risale al 27 febbraio 2013. Con un’invettiva ai limiti del populismo, Gialorenzo invitava a silurare una volta per sempre i “vecchi tromboni della politica”, tra i quali includeva Battistoni, parte civile al processo con l’avvocato Matteo Moriggi.

Per la difesa di Gianlorenzo, rappresentata da Franco Taurchini, l’articolo non è altro che una versione rivisitata della “rottamazione” stile Renzi. Per niente meritevole di processo, secondo il legale del giornalista, che ha chiesto il proscioglimento già alla prima udienza di ieri, appellandosi al diritto di critica e sostenendo che Gianlorenzo abbia scritto “cose sacrosante”. Specie riguardo alle “cene pagate dai partiti”, emerse in più di un’inchiesta, a livello nazionale.

Niente proscioglimento, comunque. Per il giudice Eugenio Turco il processo si deve fare. Nel capo d’imputazione, il pm Stefano D’Arma definisce “palesemente diffamatorio” il contenuto dell’articolo. 

Proprio per dimostrare la genuinità di quei riferimenti alle “cene pagate dai partiti”, la difesa di Gianlorenzo chiamerà a testimoniare due avversari storici di Battistoni: l’ex sindaco di Viterbo Giulio Marini e Franco Fiorito, condannato in primo grado a tre anni e quattro mesi per essersi appropriato di più di un milione di euro di fondi del gruppo Pdl alla Pisana. Ma Fiorito è anche sotto inchiesta – con Gianlorenzo – per il dossier di fatture false sulle spese del gruppo regionale Pdl, nel periodo in cui Battistoni era capogruppo.

Una faida velenosa che si snoda su più fronti di indagine. Non ultimo, quello della “macchina del fango”, con Gianlorenzo e l’ex assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli tra i principali indagati. Parte offesa, Battistoni. Oggi l’udienza preliminare, ma corre voce che salterà. 


Condividi la notizia:
19 marzo, 2015

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR