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Viterbo - Il 16 marzo alcune classi della scuola secondaria di primo grado assisteranno alla proiezione de “Il sole dentro”

Il regista Paolo Bianchini incontra i ragazzi della Fantappié

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il giorno 16 marzo alcune classi della scuola secondaria di primo grado “Luigi Fantappié” assisteranno – presso la sala cinematografica Lux – alla proiezione de “Il sole dentro”, diretto da Paolo Bianchini e interpretato da Angela Finocchiaro, Giobbe Covatta, Francesco Salvi, Diego Bianchi.

A rendere particolarmente qualificante tale esperienza sarà la presenza in sala del regista, che incontrerà i ragazzi per spiegare loro sia la storia vera che ha ispirato il film sia il mondo delle professioni dietro la macchina da presa.

L’iniziativa si inserisce così trasversalmente all’interno di due progetti particolarmente cari all’Istituto: il Progetto Cineforum – che accoglie le tante potenzialità del linguaggio cinematografico – e il Progetto Orientamento.

Quest’ultimo, ponendosi l’obiettivo di condurre i ragazzi ad una scelta il più possibile consapevole del loro percorso formativo successivo alle scuole medie, prevede, tra le altre iniziative, una serie di interviste ai professionisti dei vari settori lavorativi.

Paolo Bianchini sarà quindi intervistato dai nostri ragazzi anche sul mestiere del regista e sulle diverse professionalità che ruotano intorno al mondo del cinema.

La visione del film sarà per i ragazzi un viaggio attraverso tematiche forti e importanti. Con un doppio racconto che si muove su due piani temporali distinti, Paolo Bianchini narra la storia (vera) di due adolescenti guineani, Yaguine e Fodè che, decisi a rivendicare il diritto allo studio anche per i ragazzi africani, salgono (anno 1999) furtivamente sul carrello di un aereo diretto a Bruxelles per consegnare al Parlamento Europeo una lettera in cui chiedono ai “Governanti dell’Europa“ sostegni per ottenere scuole e assistenza sanitaria nel proprio Paese, così povero e carente di servizi e strutture.

Parallelamente a quella di Yaguine e Fodè, si dipana la storia (successiva di dieci anni e a noi contemporanea) degli adolescenti Rocco e Thabo. Barese il primo, di origini africane il secondo, i due ragazzi sono accomunati da situazioni familiari disagiate e dall’essere egualmente vittime del mercato dei bambini calciatori, dal quale riescono insieme a fuggire.

La loro meta è N’Dula, il villaggio africano da cui proviene Thabo, per raggiungere il quale i due adolescenti, scandendo i loro passi tirando calci ad un pallone, attraversano a ritroso “il sentiero delle scarpe”, quella strada che per moltissimi uomini, donne e bambini africani è il mezzo e il simbolo della fuga e del raggiungimento di una vita migliore.

Il loro viaggio è duro, difficile, con mille difficoltà ma anche ricco di incontri ed esperienze straordinarie che li cambieranno per sempre. E forse un po’ anche noi. Meraviglioso il paesaggio, nella sua essenzialità e crudezza. Il film è stato presentato e premiato al Giffoni Film Festival.

Utilizzando un linguaggio poliedrico – a tratti documentaristico, a tratti onirico e fiabesco – e una fotografia che apre suggestive finestre sul Sahara, “Il sole dentro”, nonostante l’esito tragico del viaggio di Yaguine e Fodè, saprà offrire agli alunni della Scuola Media Fantappié scenari di speranza in un futuro diverso, caratterizzato da quello che il regista definisce “un nuovo Rinascimento”.

Paolo Bianchini, infatti, ambasciatore Unicef da sempre attento alle problematiche legate all’infanzia, ha fatto del suo film il perno di SosScuola, un progetto no profit per riqualificare e rigenerare le scuole, trasformandole in laboratori di creatività, integrazione e multiculturalità.

E proprio al cinema, con il suo linguaggio universale – e a “Il sole dentro” – i docenti del nostro Istituto affidano il compito di farsi strumento per superare barriere linguistiche, sociali e culturali e offrire a tutti i ragazzi un interessante e coinvolgente percorso di crescita.

Un sentito grazie, dunque, al regista per questa importante occasione di confronto.

Si ringrazia anche il Cinema LUX nella figura del sig. Enrico Corsini, che ha gentilmente accolto la nostra iniziativa e sostenuto il nostro impegno.

Le docenti referenti
Daniela Eutizi
Claudia Mezzetti


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13 marzo, 2015

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