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Viterbo - Comune - Giulio Marini (FI), dopo le brutte figure della maggioranza sull'elezione del presidente del consiglio, suona la sveglia a Michelini e dice: "Che faccia il sindaco"

“Se ve lo dice pure il capogruppo del Pd… “

di Paola Pierdomenico
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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – “Se ve lo dice pure il capogruppo del Pd… “.

Una maggioranza bloccata e inattiva, impegnata solo a nascondere le liti interne che tengono la città ferma a un palo. Giulio Marini (FI) suona la sveglia a Leonardo Michelini e lo invita a prendere in mano la situazione. A fare il sindaco.

L’elezione di Maria Rita De Alexandris a presidente del consiglio di palazzo dei Priori non ha appianato i contrasti. E, per Marini, lo dimostrano le dichiarazioni del capogruppo Pd Francesco Serra che parlato di “fallimento” dell’amministrazione.

“Il comune è inattivo. Bloccato – dice Marini -. Lo ha detto anche il capogruppo del Pd, sostenendo che i primi due anni di mandato sono stati un fallimento. Una situazione che svilisce anche l’azione di proposta e controllo della minoranza. L’amministrazione, infatti, non apre all’opposizione e ai suoi suggerimenti e se si continua così, si andrà al collasso. Per fare un esempio, venerdì scorso, alla prima conferenza del Verde pubblico, l’assessore competente ha illustrato il regolamento, che, però, non esiste, nel senso che è stato portato tre volte in commissione e poi ritirato. Ma di che stiamo a parlare”.

Per Marini, l’amministrazione va avanti coi paraocchi. “Circa un mese fa, feci una scellerata proposta di apertura nella programmazione che non è stata accettata e solo perché sarebbero venute fuori tutte le divisioni fra le fazioni interne alla maggioranza. Non intendevamo proporre un nome, ma solo condividere un percorso per il bene della città. L’elezione di Maria Rita De Alexandris e di Mario Quintarelli, con tutto il rispetto per entrambi, è solo strategia politica per portare a casa i 22 voti. Le lacerazioni sono rimaste, anzi, sono aumentate, perché già dopo il voto, che è andato a buon fine, sono iniziati, in consiglio, i primi scontri. Non voglio immaginare cosa accadra per la discussione del bilancio. Il Vietnam sarà nulla in confronto“.

Il consigliere forzista confida nella reazione del sindaco. “Michelini si è defilato per l’elezione del presidente del consiglio, quando invece, avrebbe dovuto affrontarla in prima persona. Il mio augurio è che si renda conto di quello che sta subendo e che riprenda il suo ruolo, che riprenda a fare il sindaco. Le minacce di dimissioni non servono a niente e non va nemmeno bene che il capogruppo del Pd abbia ammesso il fallimento dell’amministrazione, esternandolo a tutti, invece di parlarne all’interno della maggioranza. Non lo può dire, semplicemente perché, il fallimento dell’amministrazione, è il fallimento di tutta la città”.

E di pochi giorni fa, inoltre, l’ordinanza di non potabilità dell’acqua del capoluogo. Un’altra brutta figura che, per Marini, il sindaco avrebbe potuto evitarsi. “La battuta che fece sul caffè, preparato con l’acqua del rubinetto, è stata fuori luogo e ha mostrato la sua inesperienza. All’epoca, gli dissi di mantenere i piedi per terra, perché i facili trionfalismi vanno sempre evitati. Ci siamo trovati ad affrontare l’emergenza arsenico con una Regione romanocentrica che non ha risolto incisivamente i problemi dei territori. E parlo sia di centrodestra che di centrosinistra. Per evitare la desertificazione, dobbiamo combattere il centralismo e riprenderci il nostro ruolo”.

Nel frattempo, Forza Italia a Viterbo prova a rimettersi in carreggiata. Giovedì 5 marzo è atteso nel capoluogo Maurizio Gasparri per l’incontro “Per l’alternativa, ricominciamo dagli italiani” alle Terme salus alle 18. “Iniziamo a ritrovare una strada politica – conclude Marini – per riuscire a riallacciare i rapporti con la gente. Gli italiani, in questi tre anni, hanno pagato per la crisi, per l’Imu sulla casa e ora sui terreni agricoli. Pagano le difficoltà occupazionali e sono continuamente tartassati. Sono loro la priorità da cui ripartire per buttarci alle spalle questo periodo buio”.

 Paola Pierdomenico


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1 marzo, 2015

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