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Viterbo - Consigli comunali e commissioni - Insogna (Oltre le mura) lancia l'idea durante l'ennesimo incontro terminato con un nulla di fatto

La seduta dura meno di 3 ore? Niente gettone…

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Sergio Insogna

Sergio Insogna

Viterbo – (g.f.) – O consigli comunali e commissioni durano almeno tre ore, oppure non si percepisce il gettone di presenza.

Nel tentativo di rendere efficienti riunioni che molto spesso assomigliano più a quattro chiacchiere al bar (ma molto meno divertenti), il consigliere Sergio Insogna (Oltre le mura) ieri mattina in commissione ha lanciato la proposta.

“Stabiliamo una durata minima – dice Insogna – ad esempio tre ore, al disotto della quale non si percepisce il gettone di presenza”.

E’ un’idea, che già era stata avanzata e mai adottata. Chissà che arrivando dalla stessa maggioranza, non abbia maggiore fortuna.

La scelta trova d’accordo anche l’opposizione, a cominciare dal consigliere Luigi Maria Buzzi, ieri mattina nel ruolo di vice presidente, sostituendo Alessandra Troncarelli per i primi minuti.

Ma il problema secondo Chicco Moltoni (Oltre le mura) non è tanto dei consiglieri, quanto della giunta: “Gli assessori restano inattivi a lungo, salvo poi portare le pratiche tutte insieme”.

La produttività di consigli e commissioni, bel problema. Pure ieri mattina la quarta si è chiusa con un sostanziale nulla di fatto.

Unica eccezione, il dibattito sul Consorzio biblioteche.

Durata della discussione, un paio d’ore, pause comprese. Per fortuna quella d’Insogna è soltanto una proposta.

Sempre ieri mattina, Gianmaria Santucci (Fondazione) ha ribadito la richiesta d’avere in audizione il presidente della commissione per la nuova Macchina di santa Rosa, il dirigente Menghini.

“E’ possibile – si domanda Santucci – deliberare il bando per la realizzazione, mentre la commissione giudicatrice ancora si riunisce per correggere la graduatoria?

Senza parlare del finanziamento per la costruzione, utilizzando fondi riservati all’asfaltatura delle strade”.

Fra gli argomenti solo accennati, quello dell’emergenza abitativa. Assessore Fersini assente, punto rinviato.

Si doveva discutere del lavoro della poco partecipata sub commissione.

Arduino Troili riassume: “Presto saranno assegnati gli alloggi al serpentone di Bagnaia. Siccome sono abitazioni grandi, andranno a nuclei familiari di almeno quattro persone, così stabilisce la norma regionale.

Il risultato sarà che i primi in graduatoria non potranno accedere. Si scorrerà e di molto l’elenco.

Su una cinquantina di case, 22 andranno a extracomunitari”.

La soluzione sarebbe un nuovo bando e quindi una nuova graduatoria, con nuovi criteri.

“Inserendo ad esempio – osserva Troili – i dieci anni di residenza per avere diritto all’alloggio”.

A Marini (FI) la proposta non suona nuova. “E’ una clausola – precisa Marini – che anni fa avevamo previsto, ma nel Pd ci fu una sommossa. Oggi i consiglieri hanno un’idea diversa? Nel gruppo c’era pure l’attuale assessore Fersini”.

Qualunque sia la propria opinione, è tempo di tirare le somme.

“Abbiamo discusso abbastanza – precisa Chiara Frontini (Viterbo 2020) – l’argomento è stato pure riportato in commissione, adesso è tempo di decidere”.


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12 marzo, 2015

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