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Viterbo - Squadra mobile - Rintracciati dalla polizia che ha sequestrato il bottino per un valore di oltre 1500 euro

Truffano un negozio di vini e poi uno di informatica

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Parte del materiale informatico sequestrato dalla polizia

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Parte del materiale informatico sequestrato dalla polizia

Parte del materiale informatico sequestrato dalla polizia

Parte del materiale informatico sequestrato dalla polizia

Parte del materiale informatico sequestrato dalla polizia

Parte del materiale informatico sequestrato dalla polizia

Parte del materiale informatico sequestrato dalla polizia

Viterbo – Truffano un negozio di vini e poi uno di informatica, rintracciati dalla polizia.

Nei giorni scorsi due commercianti all’ingrosso di Viterbo sono stati vittime di una truffa ben congegnata, smascherata dalla polizia di stato.

Secondo quanto ricostruito, tre uomini si sono presentati in una rivendita di vini e liquori acquistando diversi prodotti pagati con un assegno bancario previo rilascio di fattura.

La proprietaria del negozio all’ingrosso ha tentato di incassare l’assegno in banca ma ha scoperto che era scoperto perché relativo a un conto corrente chiuso da tempo. La donna ha denunciato subito il fatto in questura.

Mentre ancora si trovava in questura la signora ha ricevuto una chiamata della proprietaria di un negozio di informatica che le raccontava di aver da poco venduto in cambio di un assegno, poi risultato scoperto, diverso materiale per un valore di 1500 euro a tre persone che si erano spacciati per i rappresentanti della rivendita di liquori, utilizzando la ragione sociale estratta dalla fattura presa poco prima.

La squadra mobile, quindi, ha ricostruito i fatti e individuato i tre sospetti: un viterbese 60enne, suo figlio e un altro uomo. Perquisendoli hanno trovato i prodotti informatici sottratti, che sono stati subito restituiti alla proprietaria

Il 60enne è stato denunciato per truffa mentre sono ancora al vaglio degli inquirenti le posizioni degli altri due presunti complici.

 


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31 marzo, 2015

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