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Viterbo - Presentata la settimana scorsa all'assessora Raffaella Saraconi

Verde pubblico, una petizione per la riqualificazione degli spazi

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Raffaela Saraconi

Raffaela Saraconi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 19 marzo una delegazione di cittadini sottoscrittori della “Petizione di iniziativa cittadina per il recupero, la valorizzazione e la riqualificazione degli spazi verdi e parchi gioco della città di Viterbo” ha nuovamente incontrato l’assessore al Verde pubblico Saraconi. Ad oltre un anno dal primo incontro si è fatto il punto della situazione, doveroso soprattutto dopo i cambi di deleghe avvenuti in giunta nel mese di febbraio.

Tanti gli argomenti in ballo: dall’assegnazione degli appalti per la gestione del verde pubblico suddiviso in tre zone e garantito da altrettante ditte (sistema che sembra oggi garantire un servizio funzionante a fronte di un migliore sfruttamento delle risorse), all’approvazione del regolamento comunale per il verde, che attualmente non ha ancora superato il vaglio del consiglio comunale, passando per un progetto che ripristinerebbe a Prato Giardino la floricultura, rispettandone quindi le origini, attraverso sponsorizzazioni private. Qui tra l’altro dovrebbe nascere un laboratorio permanente per bambini ed allocarsi un ufficio per il Verde Pubblico, recuperando le due palazzine e una zona del giardino oggi abbandonati.

Finalmente l’assessore Saraconi ha evidenziato come la media procapite di verde sia totalmente insufficiente per la città e al di sotto della media nazionale (parliamo di 12mq/abitante contro un 30/50mq). Inoltre il nostro dato include anche verde non di qualità (terreni di riporto, zone impervie e difficilmente accessibili). Tutto ciò ha portato ad una riflessione ovvia, ma non scontata: è necessario cambiare le regole delle lottizzazioni e studiare in maniera programmatica come restituire metri quadri di verde alla città, cercando anche di individuare un’area da istituire a parco. Infatti Viterbo manca di un vero e proprio parco cittadino e a questo l’assessore Saraconi intende provvedere.

Altri progetti sono in fase di elaborazione: il primo prevede l’obbligo da parte di chi organizza eventi, feste, costruzioni, ecc, di donare degli alberi alla città, una sorta di pagamento extra in natura; anche per i liberi cittadini sarà possibile donare un albero commemorativo.

Un secondo progetto, quello che a noi sta più a cuore perché previsto nei dodici punti della Petizione, è l’istituzione di un laboratorio permanente per il verde pubblico (un tavolo di consultazione) al quale prenderebbero parte istituzioni, associazioni e liberi cittadini, dando vita ad una rete di collaborazioni necessaria per una progettazione lungimirante del verde della nostra città.

A due anni dal lancio della Petizione mi sento di lasciare una riflessione personale: noi tutti vorremmo che grandi cambiamenti avvenissero nel minor tempo possibile, ma i tempi della politica oggi sono molto lenti e demotivanti. Sarebbe sicuramente più semplice e di soddisfazione immediata veder realizzare un micro giardino alla bene e meglio sotto casa, piuttosto che dover confrontarsi costantemente e sperare che un pensiero comune e di più largo respiro prenda piede, ma credo che senza fatica non venga nulla, per questo invito tutti i cittadini attivi ed interessati al prossimo incontro fissato per il giorno 21 aprile ore 10 presso gli uffici comunali di via Garbini piano III, Assessore Saraconi.

Maria Chiara Brenciaglia
a nome della delegazione


 

La Petizione, nello specifico, intende impegnare l’Amministrazione a:

Mappare e censire tutte le aree verdi e parchi gioco di Viterbo (comprese le frazioni) segnalando i giochi e le attrezzature pericolosi e/o non a norma.

rimuovere le strutture e i giochi pericolosi e non a norma e riparare quelli ancora recuperabili;

istituire un numero di cellulare attivo almeno 10h su 24 (9-19), al quale risponda un impiegato comunale incaricato, e che il cittadino possa utilizzare per inviare segnalazioni di vario genere (richiesta di manutenzione, segnalazione di abusi, problemi vari) anche tramite semplice SMS; una notifica di ricevimento segnalazione dovrà essere inviata in risposta alla segnalazione e, entro 48 ore, il problema dovrà essere risolto e il cittadino informato tramite invio di SMS per avvenuto intervento. Tale servizio potrà essere chiamato “sms salva parco”. Nel caso di non effettuazione dell’intervento entro il termine stabilito, il cittadino munito di SMS e notifica di ricevimento dello stesso, potrà segnalare la situazione direttamente all’Assessore competente, che dovrà farsene carico in tempi e con modalità da stabilire;

prevedere pulizia, manutenzione e controllo giornalieri dei parchi gioco almeno nel periodo aprile-ottobre;

istallare una segnaletica all’ingresso di tutti i parchi o aree verdi indicante:

-nome del parco e del gestore

-gli orari di apertura e chiusura al pubblico

-numero di telefono della Polizia Locale e Pronto Soccorso

-numero di “sms salva parco”

-le fasce d’età dei bambini a cui l’area giochi è dedicata;

istituire un tavolo permanente di consultazione per il recupero, la valorizzazione e la riqualificazione dei parchi e delle aree verdi, al quale prenderanno parte:

1 rappresentante per ogni associazione o movimento che ha aderito e sostenuto la Petizione;

i rappresentanti dell’Amministrazione nel numero da essa ritenuto più idoneo;

1 rappresentante di altri organi, enti o associazioni che ne faranno richiesta. Questo affinché si giunga alla realizzazione di progetti partecipati, con l’obiettivo di impiegare al meglio le risorse economiche del Comune e dei cittadini secondo criteri di fattibilità, funzionalità e efficienza;

approvare un progetto scolastico per le scuole elementari e medie che: a) analizzi e studi assieme ai ragazzi e a una o più figure professionali competenti in materia, le possibilità di recupero, valorizzazione e riqualificazione dei parchi gioco situati nelle aree limitrofe a ciascun edificio scolastico in base alle reali esigenze e desideri dei ragazzi; b) educhi e sensibilizzi, attraverso la partecipazione attiva al progetto stesso, al rispetto e a un utilizzo responsabile delle attrezzature e delle aree;

individuare almeno:

1 parco gioco (nel caso di frazione di Viterbo);

3 (nel caso di Viterbo città) parchi gioco accessibili e usufruibili per i diversamente abili, totalmente liberi da barriere architettoniche e con giochi anche adatti alle loro esigenze specifiche;

istallare sul perimetro dei parchi gioco e delle aree verdi cestini per il conferimento delle deiezioni canine;

delimitare fisicamente, attraverso staccionate o recinzioni, le aree giochi dalle circostanti aree e suddividerle per fasce d’età di riferimento: 0-3 anni, 3-6 anni, 6-10/12 anni;

considerare la possibilità di dare in gestione le aree verdi e i parchi gioco ad associazioni di:

quartiere, sportive, culturali, ecc,

soggetti privati che gestiscano per conto del Comune,

che ne facciano richiesta oppure attraverso aggiudicazione in seguito a gara pubblica o affidamento diretto;

che si agisca per attuare e realizzare i punti dall’1 all’11 in tempi ragionevolmente rapidi e non superiori ai 12 mesi a partire dal mese di novembre 2013.

 


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25 marzo, 2015

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