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Viterbo - Associazioni e semplici cittadini chiedono che vengano soppresse gare che coinvolgono animali - La protesta anche sui social

“Basta con i palii”

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Bomarzo - Palio di Sant'Anselmo - Il fantino urta la staccionata e viene sbalzato dal cavallo

Bomarzo – Palio di Sant’Anselmo – Il fantino urta la staccionata e viene sbalzato dal cavallo 

Bomarzo – Dopo l’incidente al palio di Sant’Anselmo a Bomarzo in cui è morto un cavallo, pubblichiamo alcuni interventi di associazioni animaliste e semplici cittadini che chiedono a gran voce la soppressione dei palii e di tutte le gare che vedono animali coinvolti. La protesta si è sviluppata tramite email e sui social, Facebook in testa.


Multimedia: video –  fotocronaca – slide

Articoli: Associazione Italian Horse Protection: “Cavallo morto, sono stati valutati tutti i rischi?” – Incidente al palio, acquisiti dai Nas i documenti sull’impianto – Il presidente della proloco: “Una tragica fatalità” – Fantino disarcionato dal cavallo fa una capriola in aria e si salva – Palio di Sant’Anselmo, morto un cavallo e feriti due fantini


Un cavallo è morto durante il palio di Sant’ Anselmo a Bomarzo.

E’ insopportabile che alcuni comuni continuino ad effettuare palii e corse popolari per attirare la presenza di turisti. Nel caso di Bomarzo che offre il meraviglioso “Parco dei mostri” perché usare i cavalli per stupide arcaiche corse?

L’Agenda del Pianeta Terra ha iniziato a redigere una lista nera di tutti i comuni che in palii, gare, manifestazioni e simili usano animali, i quali spesso sono vittime di incuria, ignoranza e incapacità degli organizzatori e che comunque non debbono essere usati come oggetti di sport, giochi, divertimenti e simili.

 Laura Girardello
Giovanni Peroncini

amministratori Agenda del Pianeta Terra


Un altro cavallo morto! Sabato sera al palio di Sant’Anselmo di Bomarzo è successo nuovamente grazie ad una sciocca manifestazione: un cavallo è morto.

Sono disgustata che ancora si spaccino queste manifestazioni di sfruttamento nei confronti di esseri senzienti, per “divertimento”
Venivo spesso a Viterbo per vacanza, ma da quest’anno vi boicotterò coinvolgendo anche amici e parenti che se ne guarderanno bene dal venire a trascorrere vacanze tra persone “troglodite”.

Giovanna Corradin
Animalista e antispeciasta – Bologna


Abbiamo appreso che sabato sera al palio di Sant’Anselmo di Bomarzo è successo quello che non possiamo più permettere venga definito “incidente” o “tragica fatalità”: è successo che un cavallo è morto correndo durante una manifestazione, e un altro è rimasto ferito; è successo che una vita è stata stroncata, quella di un animale nato per obbedire, correre, vincere, fino a quando può farlo.

Un altro cavallo morto, mentre ancora si difendono certe tradizioni a spada tratta, perché quella spada non ferisce mai spettatori e amministrazioni, questi spendono/ guadagnano sullo sfruttamento animale, ben lontani da preoccupazioni sullo stato di salute degli schiavi che tanto amano sopraffare in nome di un insano divertimento e del vil guadagno.

La vita di un cavallo, per noi umani dotati di sensibilità, è preziosa come qualsiasi altra vita. Certe manifestazioni vengono addirittura definite “storiche”,  o peggio ancora “culturali”. Beh, personalmente lavorando in una casa editrice da oltre 20 anni e promulgando cultura ogni giorno, credo mi sia concesso dissentire: certi eventi con la cultura non hanno lontanamente attinenza!

Siamo stanchi di leggere queste notizie, stanchi di vivere circondati da ipocrisie che mischiano il profitto e il dio denaro a parole come “cultura e tradizione”, stanchi dell’arroganza antropocentrica, stanchi del dominio che certi umani esercitano sugli altri viventi, completamente indifferenti alla sofferenza che causano, nel migliore dei casi, o alla morte, nel peggiore.

Basta con i palii, basta con lo sfruttamento.

E’ ora di comportarsi in modo saggio e di evolversi, poiché il saggio protegge sempre il più debole.

Serena Ruffilli
presidente Lida Firenze Onlus
Lega italiana dei diritti dell’animale


Sono venuta a conoscenza del fatto che è morto un altro cavallo, l’€™ennesima vittima del “divertimento umano”.

Non si tratta di un €œincidente€ o di una €œfatalità! Pali’, gare e tutte le altre manifestazioni che hanno per oggetto lo sfruttamento animale e lo spingerli a competere, in condizioni dove il rischio per la loro vita altissimo, non è che una barbarie, non ha niente a che vedere con la “cultura” uno schifo e basta da paese sottosviluppato!

Chiedo a nome di tutti gli indifesi sfruttati e maltrattati che una cosa del genere non si verifichi mai più, Bomarzo trovi un’alternativa incruenta e soprattutto rispettosa degli animali per divertirsi!

Daniela Cecchi
consigliere Lida Firenze Onlus


Sono profondamente addolorata e rattristata per quanto accaduto sabato sera a Bomarzo durante il Palio di sant’Anselmo.

Durante la corsa, all’altezza dell’ultima curva, due cavalli si sono scontrati finendo sulla staccionata.

Uno dei cavalli è tragicamente morto, un altro è rimasto ferito e due fantini sono stati trasportati d’urgenza in ospedale.

Un’altra morte insensata, un’altra vita spezzata che si aggiunge al lungo elenco di cavalli morti ammazzati per volontà dell’uomo, in nome del cieco e crudele interesse di chi ha organizzato e fortemente voluto il Palio di sant’Anselmo.

Non posso che provare un sentimento di pietà e fratellanza per quel povero cavallo che, come un soldato in battaglia, è caduto e morto in una guerra che non ha scelto di combattere.

Noi uomini coinvolgiamo gli animali in manifestazioni che definiamo “tradizioni”, “usanze storiche e religiose” che non sono altro che un pretesto per biechi interessi di soldi e potere.

Spero in una scelta civile e consapevole da parte del comune e della Proloco di Bomarzo.

L’alternativa è possibile.

Ora spetta a Bomarzo fare una scelta di civiltà!

 Anna L. Cavalli – Roma


Scrivo per comunicarvi la mia indignazione, la mia rabbia e il mio dolore per gli eventi legati al Palio di Bomarzo.

Ogni anno questo tipo di manifestazioni produce un unico risultato: la morte e il ferimento dei cavalli che sicuramente non hanno chiesto di essere asserviti all’uomo, domati, costretti, in balia di innaturali sofferenze.

Serve a qualcosa ripetere il palio ogni anno? A nulla, non necessariamente le tradizioni hanno un valore e debbono essere conservate.

Io credo che ogni €œtradizione€ legata alla violenza, alla costrizione e anche alla morte deve cadere nell’oblio totale. C’è già tanta violenza in giro che non abbiamo bisogno di dosi extra. Non abbiamo bisogno di essere educati alla violenza sugli animali poiché questo porta inevitabilmente anche alla violenza sugli uomini.

Fermate questo palio per sempre.

Recuperate il rispetto per tutti gli esseri viventi, per i cavalli e gli spettatori, per i bambini che vengono portati a vedere scene di inciviltà.

Mariacristina Giaroli


Un altro cavallo morto in una manifestazione anacronistica e violenta. Lo sfruttamento di esseri senzienti, aggiogati alla vostra prepotenza, è pura barbarie. Non è stato un incidente, ma un assassinio.

Quando è che deciderete di evolvere e di portare un po’ di civiltà nella vostra comunità? Che vergogna!

Noemi Callea


Basta cavalli morti in palii e giostre!

Max Mercadanti


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28 aprile, 2015

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