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Viterbo - Santa Barbara - Lavori in via Biga di Castro - In terza commissione l'assessore Ricci e il dirigente fanno il punto

Ci sarà la palestra e il parco riqualificato

di Giuseppe Ferlicca

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La terza commissione in riunione

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La terza commissione in riunione

La terza commissione in riunione 

Viterbo – Il parco è grande diecimila metri quadrati, la palestra mille. Ne rimarranno novemila di verde attrezzato e recuperato e le due querce non saranno toccate.

La struttura sarà a una distanza di dodici metri dalle piante, mentre gli ulivi saranno spostati.

Parco delle querce a santa Barbara e futuro centro sportivo, ieri full immersion in terza commission. Con un fuoriprogramma.

Quando un cittadino, rappresentante del comitato, ha mostrato fotocopie di quello che riteneva essere un secondo progetto del centro sportivo. Che non c’è.

Mostrandole, ha spiegato che esisteva e lo poteva portare in originale, essendo in possesso di un imprenditore edile. Apriti cielo.

Giulio Marini (FI) si alza e chiede subito lumi: “Fatemi capire come un privato possa avere una progettazione pubblica – spiega il consigliere FI – altrimenti mi alzo e vado in Procura”.

Tocca ai tecnici comunali spiegare che non esiste nessun secondo progetto, quello mostrato è una viariante al piano urbanistico, mai approvata.

Marini è parzialmente soddisfatto. “Non c’è quindi una progettazione preliminare fatta all’esterno”.

Il quadro è un po’ più chiaro. Il 19 marzo sono stati consegnati i lavori.

“Tra l’altro – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci – abbiamo ottenuto un ribasso nei lavori di circa 200mila euro. Andranno per intero a riqualificare l’area verde del parco, migliorando i servizi nel comprensorio”.

La domanda ricorrente è se era possibile spostare la costruzione altrove, in un’altra zona del quartiere.

Risposta negativa. Non ci sono altre aree comunali.

“Il progetto originario – precisa il dirigente Ernesto Dello Vicario- prevedeva la costruzione in un terreno diverso.

Ma su 700mila euro a disposizione, cinquecentomila sarebbero serviti per gli espropri e solo il resto per il progetto vero e proprio.

Oltretutto, quella era una zona agricola, questa è a servizi”.

A generare confusione, messaggi non proprio chiari arrivati dall’amministrazione.

“Il 28 marzo – ricorda Gianmaria Santucci (Fondazione) – c’è stata una manifestazione al parco con i cittadini, in cui il sindaco ha dato l’idea che ci fosse ancora qualche margine, una possibilità di rivedere il progetto.

Mi sembrava che i tempi non ci fossero, un’uscita eccessiva”.

L’esposizione in commissione da parte dell’assessore Ricci, almeno da questo punto di vista è servita a fare chiarezza. C’è un progetto, sarà portato a termine, impatto ridotto al minimo e il verde esistente riqualificato.

“La palestra – osserva Ricci – sarà al servizio di cittadini e scuole. Ovvio che dovrà avere i conti in pareggio, quindi sarà affidata, ma prevederemo che l’utilizzo pubblico prevalga”.

Chiara Frontini (Viterbo 2020), invece, ricorda che ci sono due mozioni all’ordine del giorno in consiglio comunale. Una chiede che la palestra non si faccia e l’altra che sia spostata. Se ormai è tutto deciso, tanto varrebbe toglierle. Anche perché, le conseguenze se fossero approvate, per il comune sarebbero pesanti.

Così come se non si dovesse arrivare in tempo a concludere l’opera. “La palestra – spiega Dello Vicario – va realizzata entro 36 mesi, altrimenti si perde il finanziamento”.

Il conteggio è scattato a giugno 2014. Scadenza, giugno 2017.

Dal canto suo, Gianluca Grancini (FdI) insiste nel chiedere al cittadino del progetto – non progetto e da dove provenga. L’argomento si ferma lì.

“Tutta la materia – sbotta Santucci – è stata portata avanti in totale confusione. Io ho detto sempre che sarebbe stata una pazzia rimandare indietro il finanziamento ministeriale, ma andava speso al meglio.

Abbiamo domandato decine di volte se esisteva un posto alternativo, ad esempio. A lungo ognuno nell’amministrazione si alzava e diceva la sua”.

Giuseppe Ferlicca


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28 aprile, 2015

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