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Soriano nel Cimino - Omicidio colposo - Nessun rinvio a giudizio

Operaio muore schiacciato, prosciolto il datore di lavoro

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Giuseppe Delle Monache

Giuseppe Delle Monache

La cava peperino a Soriano

La cava peperino a Soriano

La cava peperino a Soriano

La cava peperino a Soriano

Soriano nel Cimino – Non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato.

Finisce così la vicenda di Giuseppe Delle Monache, operaio sorianese morto schiacciato da una lastra in una cava di peperino.

Il gup del tribunale di Viterbo Franca Marinelli ha prosciolto il datore di lavoro dall’accusa di omicidio colposo: non sarebbe lui il responsabile della morte dell’operaio 58enne, che ha lasciato la moglie e due figli, quella terribile mattina del 22 novembre 2011.

Delle Monache è stato travolto da una lastra di peperino del peso di diversi quintali. L’incidente avvenne alle 5 del mattino, nella cava della ditta Micci, in località Fornacchia. Arrivarono i soccorsi, ma era già tardi: l’operaio era morto sul colpo. 

Il pm Paola Conti iscrisse il titolare della ditta sul registro degli indagati per omicidio colposo.

Ieri mattina l’epilogo, dopo la perizia dell’ingegner Paolo Bacchiarri, che avrebbe parlato di linee di procedura non univoche e di mancata prova che gli operai fossero stati formati sul rischio infortuni, aggiungendo anche che, mentre gli altri operai erano almeno in due, Delle Monache lavorava da solo.

Soddisfazione per la difesa dell’imprenditore, rappresentata dall’avvocato Giovanni Labate: “La sentenza dimostra che non c’è alcun nesso tra la morte dell’operaio e la condotta del datore di lavoro. Fermo restando il nostro cordoglio per questa tragedia, si è trattato di una drammatica fatalità, non imputabile in alcun modo al datore di lavoro”.

Ma la decisione non convince la procura: il pm titolare del fascicolo aspetta di leggere le motivazioni. Quasi sicuramente, impugnerà.

La moglie e i figli di Delle Monache si erano costituiti parte civile.


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28 aprile, 2015

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