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Viterbo - Una ventina pronti a dare battaglia contro il commissariamento - Altro giro a vuoto dell'assemblea soci

Talete, i sindaci diffidano la regione

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Stefano Bonori

Stefano Bonori 

Viterbo – (g.f.) – Talete, i comuni diffidano la regione dal commissariarli.

Si tratta di quei centri che ancora non hanno ceduto il servizio e in base alle direttive di Roma, si dovrebbero vedere commissariata la gestione idrica. Ingresso coattivo.

Lo hanno deciso una ventina di sindaci, ma le adesioni sarebbero molte di più. Si sono riuniti ieri mattina in provincia, mentre era in corso l’assemblea dei soci Talete. I loro colleghi, quelli che il servizio idrico l’hanno ceduto.

Ma a giudicare la loro di riunione, non in modo troppo convinto. E’ stato un altro buco nell’acqua.

Le decisioni, quelle importanti sul futuro di Talete, sono state di nuovo rinviate.

In compenso ieri a palazzo Gentili c’è stato spazio per divertenti siparietti fra i due gruppi di sindaci.

Pro (si fa per dire) e contro Talete.

Al piano di sopra quelli che non vogliono entrare in Talete, sotto quelli che ci stanno. A un certo punto, quelli che stanno di sotto, in sala riunioni, salgono di sopra e allora quelli che sono sopra scendono di sotto. Poi ci ripensano. Riunione in sala giunta.

Incontro separato e strade separate. Al termine, a rimarcare le distanze, non entrano nell’assemblea soci (di cui comunque fanno parte pur non avendo ceduto il servizio), ma se ne vanno.

Almeno la loro, a differenza d’altri, è una posizione chiara.

“Abbiamo partecipato – spiega Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania – all’incontro voluto dal primo cittadino di Montalto di Castro Sergio Caci. Siamo contrari al commissariamento di quei centri che ancora non hanno ceduto il servizio”.

Si preparano a resistere: “Invieremo una nota di diffida alla regione, dal procedere al commissariamento e allo stesso tempo, tutti i comuni che sono compresi in elenco, porteranno un atto da far approvare nei rispettivi consigli comunali”.

Non finisce qui: “Se necessario – anticipa Bartolacci – intenteremo azione legale se con un’accelerazione si dovesse concretizzare il commissariamento”.

Promettono battaglia. Mentre i loro colleghi promettono rinvii. Anzi, dispensano rinvii.

La riunione dei soci Talete ieri si è trascinata secondo un vecchio copione. C’è da sostituire un consigliere che si è dimesso. Era all’ordine del giorno. Novità: i sindaci non hanno un nome da proporre. Strano.

Qualcuno propone di rinviare la nomina a dopo le elezioni provinciali. Che poi, cosa c’entri l’acqua con le urne non è dato sapere.

C’è da ricapitalizzare la società, dare garanzie per il futuro. Silenzio in sala. Imbarazzante.

Il presidente Stefano Bonori prova a spiegare quelle che sono le necessità, le urgenze. Al vento.

Alla fine si rinvia a un nuovo incontro fissato per il 15 aprile.

In quella data si risolveranno tutti i problemi. O più verosimilmente, l’acqua inizierà a scorrere verso l’alto.


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10 aprile, 2015

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