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Tuscania - Nuove ipotesi di reato per il capitano dei carabinieri

Cuneo accusato anche di truffa e abuso d’ufficio

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Il capitano Cuneo

Il capitano Massimo Cuneo

Tuscania – Si appesantisce il carico di ipotesi di reato rivolte al capitano Massimo Cuneo.

A due mesi dall’arresto, nuove accuse piovono sull’ex comandante della caserma di Tuscania. 

Stavolta, si parlerebbe di abuso d’ufficio e truffa aggravata ai danni dello Stato. Ipotesi che si aggiungono a quelle di peculato e rivelazione di segreti d’ufficio, in relazione a un presunto improprio utilizzo della macchina di servizio e, soprattutto, alle ‘soffiate’ a privati e amministratori prima di denunce e controlli.

Delle nuove contestazioni, Cuneo sarebbe stato messo al corrente giorni fa. Ma in cosa consistano specificamente truffa e abuso d’ufficio, per ora, non è dato sapere. 

Le indagini della guardia di finanza, coordinate dal pm Paola Conti, continuano senza sosta nel più stretto riserbo, tra acquisizioni di documenti e persone da ascoltare.

Cuneo è tornato in libertà il 20 marzo scorso, dopo un mese e dieci giorni di arresti domiciliari. Il gip del tribunale di Viterbo Francesco Rigato revocò la misura su richiesta degli avvocati del capitano, Luigi Sini e Marco Russo. Esigenze cautelari non c’erano più: Cuneo è sospeso dal servizio e, come tale, secondo il giudice, non poteva più né inquinare le prove né ripetere i reati.

Le presunte rivelazioni di segreti d’ufficio riguarderebbero tanto il suo vecchio incarico di comandante a Tuscania, che il nuovo, al ministero delle Politiche agricole. 

Nel primo caso, la ‘soffiata’, in pieno clima rovente di elezioni, avrebbe riguardato lo ‘scandalo’ che stava per travolgere la moglie di Sabatino Tuccini, in lista con il futuro sindaco Fabio Bartolacci, sospettata di aver ricettato oro per 20mila euro dopo averlo rubato ai parenti e a un imprenditore cui faceva le pulizie.

Tuccini, ma anche l’attuale sindaco Bartolacci e l’assessore Franco Ciccioli sono finiti nel registro degli indagati con Cuneo, per rivelazione di segreti d’ufficio, in qualità di ‘utilizzatori’ di quei segreti.

L’altro episodio, il più significativo per gli investigatori, riguarda, invece, il nuovo incarico di Cuneo al ministero delle Politiche agricole, ricoperto dal luglio 2014 fino a prima del suo arresto.

A dicembre, i controlli in un caseificio di Canino sulle mozzarelle di bufala risultano ottimi. Ma da intercettazioni, risulterebbe anche che Cuneo abbia avvertito il proprietario dell’€™azienda prima di far scattare il monitoraggio. E l’€™esito più che soddisfacente del controllo viene sbandierato su un quotidiano locale, pochi giorni prima di Natale.


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8 aprile, 2015

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