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Viterbo - L'avvocato Enrico Valentini: "Chiederemo la sostituzione del pm"

Gigli e due dirigenti Ater di nuovo sotto inchiesta

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L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini

Ugo Gigli

Ugo Gigli

Il pm Renzo Petroselli

Il pm Renzo Petroselli 

Viterbo – Ugo Gigli. Simona Laureti. Antonella Zei.

Sono loro gli indagati dell’ultima inchiesta aperta in ordine di tempo sulla gestione dell’Ater di Viterbo. Il fascicolo, rimasto finora contro ignoti, prende una volta in più le sembianze dell’ex direttore generale dell’ente di via Garbini e di due dirigenti dell’Ater.

Tutti e tre risultano già inquisiti nell’altra indagine, che vede sotto inchiesta il solo Gigli per usurpazione di funzioni pubbliche, e tutti e tre per tentato peculato. 

Nel nuovo fascicolo, non più contro ignoti, si indaga per peculato, abuso d’ufficio e falso materiale.

La procura ha svelato le sue carte giovedì, notificando agli indagati un decreto di perquisizione di un paio di cassette di sicurezza.

“Quella di Gigli era vuota – spiega il suo avvocato Enrico Valentini -. Non so cosa cercassero gli investigatori. Da sei mesi a questa parte, non abbiamo potuto sapere nulla, dato che il fascicolo era contro ignoti. Il fatto è che, invece, qualcun altro ha evidentemente libero accesso a tutte le informazioni che riguardano Gigli e i fascicoli a suo carico. C’è una continua fuga di notizie, che sembrano trapelare da ambienti molto vicini agli inquirenti. E non è la prima volta che succede”. 

Valentini si è già mosso per informare chi di dovere dell’anomalo flusso di notizie: prima ha inviato una lettere al pm Renzo Petroselli, titolare dei vari fascicoli sull’ex direttore dell’Ater, poi ha chiesto un incontro con il procuratore capo di Viterbo Alberto Pazienti.

“Quello che sta accadendo è vergognoso – afferma Valentini -. Che io, avvocato dell’indagato, venga tenuto all’oscuro di tutto con l’escamotage del fascicolo contro ignoti, mentre un sito web pubblica addirittura un’intervista anonima a un investigatore, può avere un solo significato: la gestione dell’indagine sta sfuggendo di mano al dottor Petroselli e alla sua segreteria che, evidentemente, non riesce a controllare la fuoriuscita di notizie. A me e a Gigli resta solo una cosa da fare: denuncia. E presentare una richiesta di sostituzione del pm”.


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31 maggio, 2015

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