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Cultura - Hanno visitato palazzo Farnese e osservato le produzioni locali in particolare quella della nocciola

Gli studenti della scuola di Berlino alla scoperta di Caprarola

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La visita a Palazzo Farnese

La visita a Palazzo Farnese

Caprarola - Il gruppo con il sindaco e la dirigente dell'istituto alberghiero

Caprarola – Il gruppo con il sindaco e la dirigente dell’istituto alberghiero

Luciano Dottarelli e Andreina Ottaviani

Luciano Dottarelli e Andreina Ottaviani

Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito del loro stage alla scoperta del patrimonio enogastronomico e dell’identità culturale della Tuscia, gli studenti della Brillat Savarin Schule di Berlino hanno trascorso un’intera giornata alla scoperta di Caprarola, la perla dei Monti Cimini.

Il tour è iniziato la mattina presto con una visita guidata, offerta da Comune, al palazzo Farnese, il gioiello architettonico (ora fortezza, ora palazzo, ora villa suburbana), voluto dal cardinale Alessandro Farnese, esponente di spicco di una famiglia che all’epoca controllava l’intera sponda occidentale del lago di Bolsena e futuro papa Paolo III.

La delegazione della scuola tedesca è rimasta ammirata e affascinata dalla bellezza ed imponenza dell’edificio, dal suo rapporto con il paesaggio e con il borgo che ne fanno immediatamente il segno tangibile del potere di una famiglia che è annoverata tra i protagonisti della storia del sedicesimo secolo.

Dopo la visita del Palazzo Farnese, gli studenti e i docenti accompagnatori hanno visitato l’adiacente istituto alberghiero “Alessandro Farnese”, accolti dalla dirigente Andreina Ottaviani e dai suoi collaboratori.

L’istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera di Caprarola si trova nelle imponenti scuderie Farnese che, situate a fianco dell’omonimo palazzo gentilizio, sovrastano il centro abitato del paese in splendida posizione panoramica sulla valle del Tevere.

Le ex scuderie, probabilmente progettate dal Vignola, sono state costruite tra il 1570 ed il 1585 per ospitare circa 120 cavalli. Contenevano inoltre locali adibiti a fienili e rimesse per carrozze, nonché abitazioni per palafrenieri e scudieri. La struttura, sottoposta ad accurati restauri, oggi ospita, in un contenitore architettonico d’eccezione, uno degli istituti di formazione più qualificati della provincia di Viterbo, con una sede distaccata anche a Montalto di Castro.

L’istituto alberghiero ha offerto un saggio della qualità del lavoro didattico svolto dai suoi docenti e alunni, preparando una esercitazione- pranzo, durante la quale sono stati approfondite le opportunità di reciproca collaborazione tra le due istituzioni formative di Caprarola e Berlino.

Hanno portato il loro saluto anche il sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi, e il presidente del club Unesco Viterbo Tuscia, Luciano Dottarelli, in rappresentanza di tutti i soggetti organizzatori del progetto “Ambasciatore del buon vivere e viaggiare nella Tuscia”, nel cui ambito lo stage si inserisce.

Nel pomeriggio, il gruppo ha visitato Tusciadoc, il primo centro nato nella Tuscia per la promozione e lo sviluppo del turismo enogastronomico. Un progetto nato in collaborazione con Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comunità Montana dei Cimini e con l’apporto decisivo dell’ Arsial.

La guida Paola Cimetta, della cooperativa Tuscia Doc, ha illustrato, con passione e competenza, il progetto Tusciadoc e ha guidato gli studenti alla scoperta dei migliori prodotti della Tuscia, dai vini leggendari agli oli, dalle più saporite salse ai più insoliti mieli, dalla pasta biologica alle marmellate, dai gustosissimi formaggi stagionati in grotta sotto la paglia, la cenere, la vinaccia, le spezie ai salumi di montagna, dalle grappe ai profumatissimi prodotti da forno, dalle famose castagne dei Cimini, alle creme, alla frutta secca sotto miele, dai legumi alle squisite vellutate per formaggi.

Un’attenzione particolare è stata dedicata all’eccellenza delle produzioni agricole di Caprarola e del suo territorio: le squisite nocciole della varietà “Gentile Romana”.

“Per gli studenti e per i docenti è stata un’occasione formidabile di scoperta diretta del territorio – ha affermato Bernd Gasser – che ha voluto ringraziare tutti i partner italiani per l’entusiasmo e il senso di ospitalità con cui hanno partecipato al progetto “Ambasciatore della Tuscia”.

 Club Unesco Tuscia


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17 maggio, 2015

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