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Viterbo - Red Zoll - Evasione fiscale - Sfilano i clienti della concessionaria in via della Palazzina

Processo Marchetti, i commercialisti non rispondono

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I fratelli Elio e Catia Marchetti

I fratelli Elio e Catia Marchetti

Operazione Red Zoll, le targhe sequestrate

Operazione Red Zoll, le targhe sequestrate dalla stradale

Viterbo – Marchetti a processo, scena muta dei commercialisti.

Toccava a Bruno e Luca Giordani, ieri, testimoniare al processo contro i due fratelli titolari della concessionaria Gold Group in via della Palazzina. 

I Giordani, padre e figlio, sono stati arrestati a luglio insieme a Elio e Catia Marchetti nell’operazione Red Zoll della polizia stradale: evasione fiscale da 6 milioni di euro attraverso il meccanismo di importazione della auto. La cifra è stata in seguito ridotta a 4,5 milioni di euro dal Riesame ed è ora oggetto di perizia contabile da parte degli esperti nominati dal tribunale per valutare l’importo della presunta evasione fiscale contestata ai fratelli Marchetti.

Ieri, nuova udienza davanti al giudice Eugenio Turco. Oltre ai Giordani, rimasti il tempo di avvalersi della facoltà di non rispondere e usciti dalla vicenda col patteggiamento, hanno sfilato in aula tre clienti dell’autosalone, tra i quali il consigliere comunale Claudio Ubertini, che hanno comprato dai Marchetti auto di grossa cilindrata. 

Come alla scorsa udienza sono spuntate dichiarazioni sostitutive di atto notorio, dove gli acquirenti confermavano di aver comprato la macchina direttamente all’estero: documenti che i clienti vedevano per la prima volta e di cui ignoravano l’esistenza.

La quarta testimone era la titolare di un’agenzia di pratiche auto, che avrebbe lavorato per un periodo con Catia Marchetti. Ma ieri, in udienza, ricordava a malapena chi fosse. Il processo continua a ottobre. 


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21 maggio, 2015

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