--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Palio di Sant'Anselmo - Nel 2001 durante la corsa morì Musetto

Quintana non è il primo cavallo che muore

di Silvio Cappelli

Condividi la notizia:

Bomarzo - La tomba di Musetto

Bomarzo – La tomba di Musetto

Bomarzo - La tomba di Musetto

Bomarzo – La tomba di Musetto

Bomarzo – Nonostante tutte le misure di sicurezza prese il Palio di Bomarzo, che si svolge in località Fossatello ogni anno in occasione dei festeggiamenti in onore di sant’Anselmo patrono del paese, risulta essere ancora molto pericoloso.

Quest’anno, in occasione del suo trentennale, ha visto morire per la seconda volta un altro cavallo, chiamato Quintana, a causa di un incidente lungo il percorso. E per fortuna che i fantini se la sono cavata, miracolosamente senza troppi danni.

Già il 25 aprile 2001, infatti, un altro cavallo, di nome Musetto, morì durante il palio di sant’Anselmo, a causa di un frammento di staccionata conficcatosi nel suo corpo dopo l’urto dovuto ad uno sbandamento del cavallo durante la corsa. Ora il cavallo Musetto è sepolto nel bosco di Bomarzo, vicino alla cosiddetta “Piramide etrusca”, con tanto di lapide moderna piantata nel terreno, ed è diventato un punto di riferimento Gps per quanti si avventurano a visitare, nei dintorni, anche il sito archeologico di Santa Cecilia o le cascate del Fosso Castello e gli antichi mulini, proprio sotto la Torre di Pierpaolo Pasolini.

Dopo il tragico incidente mortale del 2001 l’impianto, dove si svolge attualmente il Palio di Bomarzo, è stato messo in sicurezza e, tra l’altro, le palizzate in legno, proprio per prevenire altri danni, sono state sostituite con pilastrini di cemento, fasciati da imbottiture per ammortizzare eventuali pericolosi colpi. Ma non è bastato. Forse il circuito, che non è perfettamente circolare, presenta ancora qualche curvatura un po’ troppo pericolosa. Ma questa volta si è trattato sicuramente di una tragica fatalità, dovuta chiaramente all’azzardata manovra di un fantino poco esperto, e ciò rimette in discussione tutti gli accorgimenti di sicurezza del circuito sportivo già adottati in precedenza a tutela sia delle persone che degli animali.

Il Palio di Sant’Anselmo, che si svolge ogni anno in località Fossatello, consiste in una corsa di cavalli con fantino, su cinque giri del circuito, alla quale partecipano le cinque contrade del paese (Borgo, Dentro, Poggio, Croci e Madonna del Piano), che si contendono il pregiato drappo di stoffa dipinto (Palio) realizzato ogni anno da una artista diverso. L’ordine di partenza viene estratto prima della gara. La competizione, tra le altre cose, è preceduta da un’estrazione pubblica, la mattina del 25 aprile, per l’assegnazione dei cavalli ai rioni e la festa si conclude in serata con una grande cena nella piazza della contrada vincitrice alla quale sono invitati tutti i cittadini.

Questa spettacolare corsa di cavalli risale al XVII° secolo ed è considerata, nel suo genere, una tra le più importanti d’Italia. I cavalli sono montati, spesso, anche da fantini espertissimi e famosi “attenzionati” dagli organizzatori di gare simili, di altre città, alla ricerca di nuovi talenti.

La manifestazione è preceduta, nel pomeriggio, da un suggestivo corteo storico, composto da circa 250 figuranti, che parte da palazzo Orsini e attraversa le vie del paese, accompagnato, tra gli altri, dalla banda musicale e dal trionfale carroccio, trainato da una coppia di buoi, sul quale è posto il nuovo Palio da conquistare.

Quest’anno, in occasione della ricorrenza del trentennale, era stato organizzato anche uno speciale annullo filatelico avente come soggetto proprio il Palio di Sant’Anselmo. Tutto organizzato con tanta cura. Peccato che sia finito così tragicamente.

 Silvio Cappelli


Condividi la notizia:
3 maggio, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR