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Viterbo - Meno fondi dalla regione - Marini (FI): "Bisogna intervenire, anche il comune rischia"

Rette Rsa, 400 famiglie in difficoltà

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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – (g.f.) – Rsa, per circa quattrocento famiglie la situazione si fa difficile.

La regione ha tagliato i fondi per le rette. In passato c’erano in bilancio 64 milioni di euro, oggi sono diventati quindici.

Per il comune di Viterbo equivale a dire che manca qualcosa come 784mila euro. Per i degenti che non riescono a sostenere la retta per le residenze sanitarie, la regione partecipa all’80 per cento e il comune per il rimanente venti.

Con i nuovi fondi, che partono da calcoli diversi, basati sull’Isee, comprendendo non solo il reddito dell’anziano che si trova in struttura ma anche di parenti a lui riconducibili, tutto cambia.

“Prima – ricorda Giulio Marini (FI) – il comune anticipava le somme che poi la regione versava. Circa un milione e 300mila euro, con la quota parte comunale di 400mila euro. Adesso l’80 per cento della regione non c’è più.

Sarà il finimondo, non solo sociale ma pure per il bilancio comunale”.

Palazzo dei Priori ha adottato una delibera di giunta in base alla quale il valore Isee massimo per il quale il comune interviene economicamente è di 13mila euro, mentre non concorre se la persona ricoverata ha patrimonio mobiliare o immobiliare nella disponibilità, a meno che non sia la casa in cui vivono coniuge o figli.

Nessun sussidio, anche se ci sono parenti tenuti all’obbligo di prestare alimenti.

“Con questo quadro – continua Marini – ci scoppierà addosso tutto, bisogna intervenire e non aspettare che i cittadini vengano sotto il comune.

Senza contare l’impatto per il comune quando le strutture sanitarie verranno a chiedere la quota parte.

La delibera di giunta non basta. Serve il regolamento. In assenza del quale, si procede con il vecchio sistema e quindi il deficit si accumula”.

Difficoltà per i familiari, ma anche per il comune, visto che le strutture erogano il servizio, ma i fondi non ci sono.

“C’è il rischio di debito fuori bilancio – precisa l’assessora al Bilancio Luisa Ciambella – per questo abbiamo fatto pressione sulla regione.

Parlando con il consigliere Panunzi, ci ha assicurato che il secondo semestre 2014 sarà liquidato per l’80 per cento”.

L’anno si chiuderà con le somme solite. “Per i primi mesi del 2015 – continua Ciambella – il comune da 370mila arriverà a stanziare più di 500mila euro.

Al tempo stesso, saranno stanziati eccezionalmente parte dei fondi del piano di zona per coprire i possibili buchi. Non è ancora nulla di ufficiale, ci stanno lavorando”.

La situazione resta difficile.

“Con i nuovi criteri – si domanda Marini – dei quattrocento circa nuclei familiari, quanti si potranno ancora permettere di mantenere i propri cari nelle strutture? E se non possono, cosa faranno, li riporteranno a a casa?”.


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16 maggio, 2015

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