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Viterbo - Obiettivo del progetto aderire alla campagna nazionale di educazione alla legalità promossa da Navarra Editore

“Scacco matto alla mafia”, parte la seconda edizione

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Viterbo vista dalla rocca Albornoz

Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 22 maggio all’Itts “L. da Vinci” di Viterbo, si dà il via alla seconda edizione di “Scacco matto alla mafia”.

Il progetto, partendo dall’omonimo racconto per ragazzi firmato da Carolina Lo Nero, sta coinvolgendo sempre più istituti scolastici, enti e associazioni che, in piena collaborazione, intendono aderire alla grande campagna nazionale di educazione alla legalità, promossa da Navarra Editore, con il patrocinio della Fondazione Falcone.

Il progetto, nella nostra città, è stata promosso dal presidente delle Acli di Viterbo, Renzo Salvatori.

A realizzare tale iniziativa, in veste di protagonisti della partita a scacchi vivente, gli alunni della scuola secondaria di primo grado “L. Fantappié”, pedine umane che intepretano i valori vincenti della legalità e le proposte infide della criminalità.

A dare il via alla partita, il boss dei boss, don Vito Mimangiolacoppola, convinto che a vincere sarà la criminalità. Ma i nostri ragazzi dimostreranno proprio il contrario.

La data che la partita ricorda è quella del 23 maggio, data importante per il movimento antimafia, ricorrendo la strage di Capaci. Quest’anno, per non sovrapporsi ad altre importanti iniziative in programma, le scuole rappresenteranno la partita venerdì 22, ma sono questi i due giorni in cui la storica partita tra Stato e mafia, raccontata nel libro, verrà messa in scena da migliaia di ragazzi di tutta Italia, per dimostrare che i giovani, se informati e consapevoli, possono portare avanti i valori della legalità e dare un definitivo Scacco matto alla mafia.

La scuola scacchistica viterbese – che il nostro istituto ringrazia – ha gentilmente illustrato ai ragazzi la partita e docenti hanno così potuto seguirli nei vari percorsi, insegnando loro il valore di ogni singola nostra azione sulla scacchiera e, dunque, simbolicamente, nella vita di una comunità. I nostri giovani “attori” dimostrano così che attraverso un gioco – quello degli scacchi, che richiede logica, scelte, strategie, pazienza – si può parlare di legalità, si può combattere la criminalità anche con il sorriso, facendo capire a nuove e vecchie generazioni che la lotta alla mafia non è qualcosa che riguarda solo magistrati o forze dell’ordine, che non si attua puntando il dito verso i colpevoli, ma si debella con le nostre scelte quotidiane, legate ai valori dell’onestà e della democrazia – come spiegherà lo scrittore Daniele Camilli – del rispetto della libertà e della legalità.

Oltre all’istituto Fantappiè, che il dirigente Alessandro Ernestini ha sostenuto e invitato ad aderire nuovamente a questa lodevole iniziativa nazionale, saranno protagonisti – con altre proposte – anche i ragazzi dell’Itts “L. da Vinci”, che la dirigente, professoressa Elvira Federici, ha voluto coinvolgere in questa importante esperienza per promuovere la condivisione dei valori della legalità tra giovani di diversa età, ma uniti dallo stesso spirito e dalle stesse speranze.

Si ringraziano le autorità locali che hanno dato la disponibilità a partecipare all’evento nella figura del sindaco Michelini, dell’assessore Valeri, del presidente della provincia Mazzola, del prefetto Scolamiero, del presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, sempre sensibile sostenitore delle diverse iniziative culturali delle scuole. Si ringrazia inoltre l’associazione Gens Nova, Nonni e Nipoti, Forum Nazionale Giovani, Libera e quanti hanno contribuito a realizzare l’iniziativa.

E ora attendiamo il 22 maggio, per dare “Scacco matto alla mafia”.

Daniela Eutizi


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19 maggio, 2015

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