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Capranica - Le impronte digitali corrispondono a quelle di un 50enne tedesco, sulla cui identità sono in corso accertamenti

Cadavere nel dirupo, l’uomo era stato fermato per controlli

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I binari di una ferrovia

I binari di una ferrovia

La polizia sul posto

Polizia 

Capranica – Non è stato ancora identificato con precisione, ma non è un perfetto sconosciuto.

La squadra mobile di Fabio Zampaglione sta vagliando attentamente un nominativo che potrebbe corrispondere a quello dell’uomo trovato morto giovedì pomeriggio a un chilometro dalla stazione di Capranica.

Potrebbe trattarsi di un cittadino tedesco fermato la settimana scorsa mentre vagava da solo, a piedi, di notte, non a Viterbo e, probabilmente, neppure nel territorio della provincia. E’ˆ stato fotosegnalato e gli sono state prese le impronte digitali che coinciderebbero con quelle del cadavere. Per le generalità, hanno solo potuto fidarsi di lui: il cinquantenne non aveva documenti con se, proprio come ne era sprovvisto l’uomo trovato morto due giorni fa.

La squadra mobile, insomma, ha in mano un nome e un cognome e impronte digitali coincidenti con quelle di chi ha rilasciato quelle generalità. Ma per ora sono ancora in corso tutti i riscontri investigativi per confermare quel nome e cognome. Anche a questo scopo, gli agenti della questura di via Romiti sono in costante contatto con l’Interpol.

Si tratterà anche di scavare a fondo nel vissuto dell’uomo: lavorava? Da quanto tempo era in Italia? Dove abitava? Chi conosceva? Aveva guai con la giustizia o conti in sospeso con qualcuno? E com’è arrivato a Viterbo, se una settimana prima era stato fermato a piedi altrove? 

A giudicare dallo stato di decomposizione in cui è stato trovato, l’uomo sarebbe morto da almeno tre giorni. Il corpo è stato trovato da alcuni operai, in una zona impervia, non lontano dai binari. La rete che porta alla strada interpoderale dove giaceva il cadavere è stata trovata abbassata. Un altro indizio che, forse, l’uomo è stato ucciso altrove e trascinato fin lì.

Il medico legale che ha analizzato il cadavere trovato giovedì pomeriggio parla di morte violenta. Significa che è stato trovato ferito in più punti del corpo. Soprattutto alla testa. Lesioni procurate probabilmente da un corpo contundente, un bastone o altro. Circostanze che, anche solo da un primo esame esterno, come quello eseguito sul posto due giorni fa dal medico legale, fanno pensare più a un omicidio che ad altro. Tanto più che gli investigatori escludono anche qualunque tipo di contatto con il treno. 

Oltre alle ferite alla testa, l’uomo aveva anche segni sul collo. Probabilmente anche fratture.

Domani, in tarda mattinata, il pm Massimiliano Siddi affiderà l’incarico per l’autopsia al medico legale.


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12 giugno, 2015

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