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Viterbo - Comune - Claudo Ubertini (FI) vuole chiudere sulla nomina già da giovedi di questa settimana: "Trovino un accordo perché bisogna far ripartire l'amministrazione"

“Sindaco, sulla presidenza acceleri o tutti a casa”

di Paola Pierdomenico
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Claudio Ubertini

Claudio Ubertini 

Viterbo – “Sindaco, sulla presidenza acceleri o tutti a casa”.

Resta spinosa la questione della presidenza del consiglio di palazzo dei Priori. Di nomi, in questi giorni, se ne sono fatti tanti, fino a che la rosa si è ridotta a due con i consiglieri civici Maurizio Tofani e Marco Ciorba.

L’opposizione è in fibrillazione e si dice stanca di dover assistere ai continui teatrini della maggioranza. Il capogruppo di Forza Italia Claudio Ubertini fa un appello al sindaco Michelini e invita a chiudere la vicenda, già da giovedì, prima data utile per la convocazione del consiglio.

“E’ un teatrino a cui non vogliamo più assistere – dice Ubertini -. Ci hanno messo tre mesi per fare la giunta, hanno votato all’unanimità un presidente del consiglio che poi hanno fatto dimettere. Spero ora riescano a trovare una sintesi su un nome condiviso, perché è necessario rimettersi a lavorare. Un’amministrazione come quella di Viterbo non può permettersi di restare bloccata. A giugno e luglio ci occuperemo di bilancio, poi c’è la pausa estiva e quindi santa Rosa. Non possiamo più perdere tempo”.

Ubertini auspica un accordo rapido. “I nomi sono condivisibili, perché si tratta di persone che tutto rappresentano, tranne il centrosinistra. Basta guardare al passato di Tofani e Ciorba, credo che entrambi siano super partes e due presidenti di garanzia per tutti”.

L’opposizione è disposta a collaborare. “Vogliamo ripartire perché c’è tanto da fare. Abbiamo chiesto la costituzione di una commissione d’inchiesta sui tre appalti che sono stati fatti nell’ultimi tempi e altri provvedimenti. Bisogna fare chiarezza e metterci a lavorare perché la città è in grossa difficoltà, in tutti i settori”.

Martedì c’è la riunione dei capigruppo. “Credo sia opportuno convocare il consiglio già da giovedì di questa settimana, perché l’immobilismo deve finire. Non si fanno più commissioni come la quinta, con tutti i problemi della Francigena, e la quarta con le Rsa e i contributi per i soggiorni estivi per disabili e per anziani. Per la seconda aspettiamo che ci sia il bilancio e della prima non ne parliamo. Si fa solo la terza perché Taborri, passato all’opposizione, non ha più vincoli con la maggioranza. Inconcepibile. Si trovi una soluzione sulla presidenza, altrimenti saremo costretti a fare delle azioni estreme”.

Il capogruppo non nasconde dubbi sulla tenuta della maggioranza. “Mi auguro che duri per il bene della città, ma non credo che abbiano trovato la cura per tutti i mali che hanno. Non si risolvono i problemi accontentando l’uno o l’altro, perché tanto poi i nodi vengono al pettine. La situazione è già difficile e rischia di diventare drammatica. Mi rivolgo dunque al sindaco, che ho sempre stimato. Qualcosa da lui ancora mi aspetto, anche perché se deve restare al suo posto solo per risolvere i problemi della maggioranza, farebbe più bella figura ad andarsene. E’ lui che più di tutti ci sta rimettendo a livello di immagine. Dia un input che metta un punto o mandi tutti a casa – conclude Ubertini -. Non ci sono più i presupposti per aspettare”.

Paola Pierdomenico


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15 giugno, 2015

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