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Orte - Respinta la richiesta di trasferire il ragazzo in carcere - Il giudice dispone l'obbligo di firma

Violenza sessuale e atti osceni, denunciato e rilasciato

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Viterbo - La procura

Viterbo – La procura 

Orte – Prima si sarebbe masturbato addosso a una ragazza incinta. Poi avrebbe cercato di baciare una cameriera. Doppiamente denunciato e rilasciato.

Il giudice non ha acconsentito a far arrestare un 25enne del Bangladesh, arrivato in Italia a marzo e ospite di un albergo a Orte, nell’ambito di un programma di accoglienza per rifugiati.

Per lui, il pm Renzo Petroselli aveva chiesto il carcere dopo le due denunce arrivate quasi in contemporanea a metà aprile: due donne lamentavano di essere state oggetto delle attenzioni morbose del giovane. 

Partono le indagini. Tra i sospetti degli investigatori, anche un ‘movente’ religioso: il ragazzo è musulmano, le due donne sono cristiane.

Lui, difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, nega tutto. Ascoltato giorni fa in aula dal giudice Salvatore Fanti si è difeso tenacemente: “Non l’avrei mai fatto – avrebbe spiegato in aula -. Anche solo per il fatto di portare un disonore al mio paese. L’unico motivo per cui sono in Italia è cercare un lavoro per mantenere mia moglie e i miei tre figli a casa”.

Niente carcere: il giudice ha disposto l’obbligo di firma, non ritenendo sufficienti gli indizi a carico del ragazzo per un trasferimento a Mammagialla.


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3 giugno, 2015

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