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Tarquinia - Lo comunica l’assessore dell’Università Agraria Attilio Maria Bonii che aggiunge: "Ettari di pineta ripuliti

Completati i lavori di diradamento a Spinicci

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Tarquinia - Interventi in località Spinicci

Tarquinia – Interventi in località Spinicci

Tarquinia - Interventi in località Spinicci

Tarquinia – Interventi in località Spinicci

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – “Completati i lavori di spalcatura e diradamento delle pinete dell’Ente site in località Spinicci per circa 23 ettari.

Un intervento necessario per la ripresa vegetativa delle piante e per preservare un’area tra le più belle del nostro litorale”.

Lo comunica l’assessore dell’Università Agraria di Tarquinia Attilio Maria Boni. “Ettari di pineta ripuliti. Tolte piante e rami in eccesso. – prosegue – Questo consentirà ai pini di consolidarsi e di crescere rigogliosi.

Un’operazione avvenuta a costo zero, anzi con utile economico per l’Università Agraria. La collaborazione con la ditta Barili sorta con pubblica gara, l’innovazione tecnologica rappresentata dalla cippatura in loco con utilizzo del materiale ai fini della produzione energetica, l’uso di strumentazioni moderne nate per rispettare a pieno il bosco, hanno rappresentato una svolta importante per l’abbattimento dei costi e la realizzazione delle opere.

Un solo dato nel 2004 analogo intervento su pinete diverse era costato all’Ente oltre cento mila euro, ottenuti in larga parte con finanziamento regionale.

Soldi pubblici comunque oggi risparmiati, per un intervento ancora più completo. Formula, quella della cippatura, utilizzata anche nel taglio del bosco, che ha consentito il miglioramento delle condizioni post taglio con l’area interessata sgombra da residui e ramaglie. Risorse economiche utili in un momento dove la legna da ardere ha subito una riduzione di valore importante.

Attenzione non solo al decoro dei luoghi ma anche e soprattutto alla tutela del patrimonio boschivo. Le aree, siano esse site nella zona litorale, che interne ai boschi della Roccaccia, necessitano di cure costanti e interventi periodici, sia per motivi fitosanitari sia ai fini della tutela antincendio. Già programmati interventi simili per il futuro per le altre pinete di proprietà dell’ente”.

Università agraria Tarquinia


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17 luglio, 2015

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