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Viterbo - Lo stupefacente fiutato dai cani all'ingresso di Mammagialla

Era entrata in carcere con hashish nelle parti intime

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Il carcere di Viterbo a Mammagialla

Il carcere di Viterbo a Mammagialla

Viterbo – Era riuscita a entrare in carcere con un grammo di hashish nascosto nelle parti intime. L’hanno fermata nella sala colloqui, mentre parlava con il marito, rinchiuso nel penitenziario di Mammagialla.

I cani avevano fiutato qualcosa: perquisita da ispettrici della polizia penitenziaria, le fu trovata addosso quella piccola quantità di stupefacente che, per l’accusa, la donna doveva recapitare al marito.

Succedeva a giugno dell’anno scorso. Per quei fatti, una donna di 57 anni, romana ma residente a Carbognano, risponde di spaccio davanti al tribunale di Viterbo.

Il 9 giugno dell’anno scorso fu controllata e rilasciata: gli agenti non le trovarono nulla. Dieci giorni più tardi, nuova visita per andare a trovare il marito e nuova perquisizione. Stavolta più approfondita. E alla fine viene fuori non solo quel grammo di hashish, ma anche due lettere del marito detenuto che le chiedeva sostanza stupefacente perché non riusciva a dormire.

Ieri, in tribunale, ha parlato un agente della polizia penitenziaria. Per la difesa è a dir poco impensabile che la donna potesse riuscire a consegnare la droga al marito: aveva i pantaloni. E non è che potesse spogliarsi con nonchalance dentro la sala colloqui…

A dicembre parlerà l’imputata. Dopodiché, discussione e sentenza.


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8 luglio, 2015

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