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Viterbo - Nella lista le chiese di san Sisto e santa Maria della Verità, ma anche Bomarzo, Sutri e Tarquinia

I luoghi più belli della Tuscia secondo la Stampa

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L'articolo della guida turistica della Stampa

L’articolo della guida turistica della Stampa

Viterbo - Chiesa di San Sisto

Viterbo – Chiesa di San Sisto

Vittorio Sgarbi alla chiesa della Verità

Vittorio Sgarbi alla chiesa della Verità

Bomarzo - Parco dei mostri - La sirena

Bomarzo – Parco dei mostri – La sirena

Sutri- Tombe romane

Sutri – Tombe romane

Tarquinia - Etruschi - Affresco della Tomba dei Leopardi

Tarquinia – Etruschi – Affresco della Tomba dei Leopardi

Viterbo – La chiesa di san Sisto e il museo civico; Bomarzo, Sutri e Tarquinia.

Cinque bellezze storiche, artistiche e naturali della Tuscia finiscono nella guida turistica online della Stampa.

Il sito internet “Turismo.it” invita i lettori a visitare Viterbo e dintorni. E propone cinque gite per scoprire i tesori più belli della città dei papi.

“La bella città laziale – si legge nell’articolo – è uno scrigno di tesori, così come tutto il territorio circostante: ecco cinque itinerari per scoprirli”.

La chiesa di san Sisto, il museo civico e il convento di santa Maria della Verità. E ancora Bomarzo, Sutri e Tarquinia. Una guida per scoprire i borghi e le eccellenze artistiche, storiche e naturalistiche di Viterbo e dintorni.

San Sisto è una delle chiese più antiche di Viterbo – si legge nell’articolo -, dove si può ammirare la Madonna con Santi“. La tavola è una delle migliori opere dell’artista fiorentino Neri di Bicci. Collocata nella sagrestia della chiesa, è “colma di eleganza e raffinatezza”.

Rimanendo nel capoluogo della Tuscia, “Turismo.it” seleziona anche la chiesa di santa Maria della Verità. “La chiesa che ospita il museo viterbese è affrescata da Lorenzo da Viterbo – sottolinea la guida -. Il Matrimonio di San Giuseppe e della Vergine è un momento sublime dell’arte italiana”.

L’affresco è nella cappella Mazzatosta, collocata sulla parete destra della navata principale della chiesa è chiusa da una cancellata in ferro del Quattrocento. I suoi affreschi furono martoriati dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, tra questi anche l’opera di Lorenzo da Viterbo che, recuperata da prodigiosi interventi di restauro, è oggi uno dei fiori all’occhiello del museo civico.

La guida propone anche itinerari “fuori le mura”, come la villa delle Meraviglie. Conosciuta come il parco dei Mostri, è ricca di statue e sculture in peperino che si integrano perfettamente con la natura circostante. Si trova a Bomarzo.

“Il piccolo comune, nel cuore della Tuscia – si legge nell’articolo -, è immerso in una zona dove natura, archeologia, arte e prodotti tipici fanno da padrone”.

E ancora, la necropoli di Sutri. “Il comune laziale sorge su un imponente rilievo di tufo ed è immerso in un contesto naturalistico di grande pregio – scrivono su “Turismo.it” -, a cui si aggiungono le attrazioni cittadine che riportano indietro nel tempo”. Come la necropoli appunto, sessantaquattro tombe rupestri di età romana.

Ultimo itinerario segnalato, Tarquinia. “La città per eccellenza dell’Etruria viterbese, la più antica – si legge -, ha una necropoli che consta oltre seimila tombe sotterranee, ornate con dipinti che raffigurano cacciatori, pescatori, suonatori, danzatori, giocolieri e atleti”.

Queste le cinque tappe che un turista non dovrebbe mai mancare di fare. I cinque luoghi più belli di Viterbo e provincia, secondo la guida “Turismo.it”.


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19 agosto, 2015

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