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Talete a rischio liquidazione - Per Michelini l'assemblea dei soci a fine mese sarà cruciale

“Decideranno i sindaci…”

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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini 

Viterbo – (g.f.) – Talete, il bilancio della società idrica è in rosso per 4 milioni e 300mila euro, la situazione è difficile, si rischia il procedimento di liquidazione, ma il sindaco Leonardo Michelini, maggior azionista in quanto a capo del comune – socio più grande, cerca di restare con i piedi per terra.

“E’ stato approvato il bilancio – dice Michelini – non precorriamo i tempi.

Le scelte spettano all’assemblea dei sindaci, a fine mese è convocata la riunione. Lì si vedrà”.

Il comune di Viterbo è quello maggiormente esposto.

“Siamo i più coinvolti, avendo la partecipazione più importante. E’ chiaro che faremo il punto con gli altri enti, in qualche modo per capire il da farsi. Ma non è utile anticipare l’evolversi della situazione”.

Decidono i comuni, ma ci sono poche ragioni per essere ottimisti. Da sempre i soci – comuni sono il soggetto che può decidere sul destino della società idrica.

Finora ben poco hanno fatto.

Stanziamenti zero o quasi fra quelli che fanno parte di Talete chi è fuori continua a resistere, non cedendo il servizio.

“L’acqua è pubblica e deve restare tale – osserva Michelini – c’è una volontà referendaria che va rispettata. Ma sulla gestione di un bene pubblico occorre interrogarsi.

La struttura così come l’abbiamo conosciuta parte svantaggiata rispetto ad altri soggetti, che possono avere un passo in più in ricerca e innovazione, oltre a capitali disponibili”. Talete naviga non da oggi in cattive acque.

“Sconta una situazione che arriva dal passato e il fatto d’essere priva d’un management in grado di gestire il servizio pubblico in modo economicamente valido. Questo è uno dei problemi.

Poi dobbiamo aggiungere il fatto che il nostro è un Ato debole, con costi elevati. Partiamo svantaggiati”.

E si è visto, se l’arrivo è quello temuto.


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1 agosto, 2015

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