--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Anno degli etruschi - I pirati della bellezza - Capodimonte - Il contributo di Dario Rossi della Banda del racconto per la settima passeggiata all'etrusca

“Bisenzio, un sito da rivalutare…”

Teverina-Buskers-560x60-sett-19

Condividi la notizia:

Capodimonte

Capodimonte 

Banda del racconto - Dario Rossi

Banda del racconto – Dario Rossi

Capodimonte – Dopo la meritata pausa estiva, Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore lanciano la settima tappa delle loro passeggiate-racconto all’etrusca per “2015 Anno degli etruschi – I pirati della bellezza”: Salire a Bisenzio, nel paesaggio più bello del mondo.

Il nuovo appuntamento del ciclo, inserito nel calendario del festival degli etruschi, è fissato per domenica 13 settembre. Appuntamento alle 10 ai piedi di monte Bisenzio nel comune di Capodimonte.

L’iniziativa, curata sotto il profilo narrativo e della ricerca storica da Dario Rossi della Banda del racconto, in collaborazione con Lorenza Bernini, vedrà come ospite d’onore Andrea Babbi. Archeologo ideatore e coordinatore del progetto di ricerca altamente sperimentale Dfg “Bisenzio” – condotto, tra l’altro, con impiego di avanzate tecniche di radar mobile -, Babbi è attualmente ricercatore a contratto presso l’istituto Leibniz di ricerca per l’archeologia del museo romano-germanico di Magonza in Germania.

L’evento è organizzato con il patrocinio del comune di Capodimonte. La Banda del racconto desidera esprimere il proprio sentito ringraziamento alla nutrita schiera di cittadini capodimontani – all’anagrafe ma anche “di adozione” – che, a vario titolo, hanno voluto aiutarci con le loro preziose narrazioni, esperienze di vita, memorie e letture, sopralluoghi, aneddoti, consigli, suggerimenti: Filippo Delpino, Georg Wallner, il mastro vasaio Roberto Bellucci, Mattia Bischeri e Mauro Rocchini.

Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consisterà, per l’occasione, nell’acquisto del volume fresco-fresco di torchi “Un anno con gli Etruschi. Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno” a cura di Antonello Ricci, prefazione di Carlo Galeotti.


A seguire un contributo evocativo dedicato agli aspetti storici del sito etrusco di Bisenzio realizzato da Dario Rossi, della Banda del racconto – che insieme con Lorenza Bernini ha curato ricerca e performance – appositamente per i lettori di Tusciaweb.

Un semplice colle, dai profili dolci, variopinto dai colori delle colture di olivi, dai campi arati, dai prati. Una parete a picco sulle acque del lago, ricoperta da folti lecci e querce. Si presenta in lontananza così, oggi, il colle di Bisenzio. Eppure con la sua presenza amena, nella sua sommità e sulle sue pendici, per secoli, si sviluppò un sito etrusco dinamico e forte.

Cosa resta di quella città? Nulla purtroppo. Lo sguardo del turista può essere affascinato da un ampio panorama, veramente incantevole, ma non può immaginare che sotto i suoi piedi riposano gli antenati di una fiorente città nelle loro tombe. Eppure, numerosi e importanti sono i reperti provenienti da Bisenzio. Ricchi e articolati i corredi funebri che sono dispersi nei musei di tutto il mondo. Il loro valore materiale oltreché estetico e tecnologico è un riflesso dell’elevato prestigio sociale di cui si fregiò questa città.

Sembra che su Bisenzio da allora sia calato un alone di sfortuna, di silenzio, come a voler cancellare un passato tanto glorioso. Sul colle, “ora abbandonato e ricovero solo di corvi, dei gufi, e delle biscie fra l’edere, i bronchi, i rovi ed i cardi” – come racconta un viaggiatore ottocentesco – non vi è più traccia dell’antica cinta muraria e delle abitazioni. Nemmeno il vero nome etrusco dell’insediamento ci è noto con certezza. Saranno state le continue conquiste subite, le distruzioni che si sono alternate e protratte nei diversi secoli a disperdere nella notte dei tempi i segni della locale gloria italica.

Insufficienti e incompleti risultano le attività di tutela nonché l’avvicendamento dei vari contributi di ricerca succedutisi negli ultimi anni per far luce su questo importante sito archeologico. La verità è che sappiamo ancora molto poco di Bisenzio e delle sue vicende. Sicuramente la ripresa delle attività agricole negli anni del secondo dopoguerra, con la crescente meccanizzazione, ha prodotto sbancamenti, rivolgimenti, spostamento delle terre con conseguente rinvenimento e dispersione di un’infinità di reperti archeologici. Bisenzio con le sue estese necropoli è una delle zone più devastate dagli scavi clandestini sin dall’epoca medioevale.

Ma come tutti i luoghi profondamente segnati dal passato, calpestando il suolo di Bisenzio si provano emozioni profonde, suggestioni che risulteranno tanto più intense, tanto più vere, quanto più ricca e viva sarà la cultura del visitatore. La storia vi si confonde con miti e leggende che ancora rivivono fra la gente del posto. Visione della vita profondamente radicata in un’esperienza del mondo. Narrazioni che hanno sollecitato la fantasia della povertà contadina, come possibilità di riscatto sociale, come risposta alla sottomissione del colono al padrone.

Racconti popolari incentrati su fortuiti rinvenimenti di tesori – spesso orci colmi di monete d’oro – che esprimono le speranze delle umili popolazioni rurali di arricchirsi con fortuite scoperte nei fondi padronali. La leggenda di una ricca città, di un territorio ormai sepolto dalla polvere del tempo e dall’umana trascuratezza ci spinge ancor più a far conoscere questo nobile passato nobile le cui testimonianze meritano di essere conservate. Una storia insomma, quella di Bisenzio, tutta da rivalutare.

Dario Rossi


– Festival degli Etruschi – Cliccami per leggere e/o stampare il programma

 – Ora per ora gli appuntamenti del Festival degli Etruschi


 Nell’ambito di 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza e del Festival degli etruschi (Viterbo 11-13 settembre).

Una iniziativa Tusciaweb in collaborazione con Università degli Studi della Tuscia e Caffeina Cultura

Con il patrocinio della Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Antonello Ricci e Davide Ghaleb presentano

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”

Settimo appuntamento Domenica 13 settembre – Bisenzio

Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Capodimonte

SALIRE A BISENZIO Nel paesaggio più bello del mondo

Appuntamento ore 10.00 Località Monte Bisenzio (Capodimonte)

“Pillole” storico-archeologiche a cura di Andrea Babbi (Istituto Leibniz di Ricerca per l’Archeologia del Museo Romano-Germanico di Magonza – Germania)

Letture di Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Lorenza Bernini

Percussioni en plein air di Roberto Pecci

Raccontano e conducono Antonello Ricci e Dario Rossi

* Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume fresco-fresco di torchi: UN ANNO CON GLI ETRUSCHI Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno a cura di Antonello Ricci, prefazione di Carlo Galeotti o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb editore info e prenotazioni: tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00) etruschi-passeggiate@tusciaweb.it

Come si raggiunge Bisenzio. Venendo da Viterbo, sulla strada provinciale 8/SP8 superare Capodimonte in direzione Valentano. Dopo circa un chilometro dall’ultimo bivio di Capodimonte, dopo aver percorso un rettifilo in salita per circa un chilometro, svoltare sulla destra in direzione Gradoli, percorre la strada asfaltata per circa 200m e accedere al campo di ulivi che si trova sulla destra.

* * * * *

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

OTTOBRE, domenica 4 (mattina)/ La sconosciuta tomba di Grotte Scalina. Pochi sanno che proprio nei dintorni di Viterbo, in direzione Tuscania, esiste la più grande tomba rupestre etrusca

NOVEMBRE, domenica 8 (mattina)/ Tuscania


Condividi la notizia:
11 settembre, 2015

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR