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Festival degli Etruschi - Si è conclusa ieri la tre giorni organizzata da Caffeina, Unitus e Tusciaweb e in tanti, nonostante la pioggia, hanno fatto un salto nel passato

I pirati della bellezza conquistano la Tuscia…

di Raffaele Strocchia

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Il Festival degli Etruschi - Un guerriero etrusco

Il Festival degli Etruschi – Un guerriero etrusco

Festival degli Etruschi in piazza del Comune

Festival degli Etruschi in piazza del Comune

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Il Festival degli Etruschi

Il Festival degli Etruschi

Il Festival degli Etruschi

Il Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi - "Memorie dal sottosuolo"

Festival degli Etruschi – “Memorie dal sottosuolo”

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Il Festival degli Etruschi - Rossi, Ruggieri, Baffo e Galeotti

Il Festival degli Etruschi – Rossi, Ruggieri, Baffo e Galeotti

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi - Marina Micozzi

Festival degli Etruschi – Marina Micozzi

Festival degli Etruschi - La creazione di un vaso

Festival degli Etruschi – La creazione di un vaso

Festival degli Etruschi - Antonello Ricci

Festival degli Etruschi – Antonello Ricci

Festival degli Etruschi

Festival degli Etruschi

Viterbo – Tra passeggiate-racconto, eventi e incontri si è concluso ieri il primo Festival degli Etruschi (fotogallery3  –  slide  – fotogallery2  –  slide  –  fotogallery  –  slide).

La manifestazione, dedicata a questa antica civiltà che per secoli ha abitato la Tuscia, ha animato per tre giorni – dall’11 al 13 settembre – piazza del Plebiscito, il cuore della città (video).

Incontri con storici, medici e archeologi hanno riempito di persone e di curiose pillole storico-archeologiche la sala Regia del Comune. Sotto in piazza e nel cortile di palazzo dei Priori stand, esposizioni e dimostrazioni.

E tra chi realizzava gioielli, vasi e monete etrusche e chi mostrava il tipico rituale della vestizione del guerriero, in tanti si sono divertiti a partecipare alle attività proposte: grandi e piccini, mamme e papà, nonni e nipoti, attratti anche dalle suggestive note e immagini diffuse da uno spettacolare cubo installato al centro della piazza.

Il Festival, promosso da Caffeina, Unitus e Tusciaweb, è nato per far scoprire e riscoprire il mondo degli etruschi, il “brand” turistico più potente e affascinante che la Tuscia – cuore dell’Etruria – può spendere a livello nazionale e internazionale.

Una manifestazione organizzata da tre forti realtà che operano attivamente sul territorio e che forse non avrebbero mai lavorato insieme: Carlo Galeotti – direttore di Tusciaweb – ha partorito l’idea, l’università della Tuscia ci ha messo le sue competenze culturali e scientifiche, Caffeina la sua forza organizzativa e tutta la sua esperienza.

“Il Festival è nato con l’intento e la speranza che ogni anno si ripeta e diventi un appuntamento fisso – hanno detto gli organizzatori -. Un appuntamento che sia uno dei motori dello sviluppo del viterbese, perché la provincia può svilupparsi solo attraverso le sue bellezze culturali e naturali”.

L’etruscologa Marina Micozzi, il professor Paolo Giannini, Antonello Ricci e Andrea Babbi – solo per citarne alcuni – hanno accompagnato il pubblico in uno spettacolare viaggio tra le ricchezze e i segreti più o meno conosciuti di questo antico popolo.

Un viaggio tra i fitti boschi di Soriano nel Cimino, che nascondono enigmi e tesori. Un viaggio tra le suggestive e affascinanti vie cave, le strade scavate nella pietra che collegavano insediamenti e necropoli. E ancora viaggi tra i sarcofagi del museo nazionale etrusco della Rocca Albornoz.

Ma anche spettacoli e serate d’onore, come “Te li do io gli Etruschi…” e “Memorie dal sottosuolo” che fondendo versi e note, archeologia, poesia e musica hanno raccontato, in maniera originale e divertente, la grandezza di una civiltà ormai scomparsa.

Una lunga giornata quella di ieri iniziata alle 10 del mattino con una passeggiata-racconto a Bisenzio e finita poco dopo le 20. Nel mentre incontri e conferenze sul Fanum Voltumnae, sulle tombe etrusche di Norchia e sulle antiche terme di Viterbo, le cui sorgenti erano già note agli Etruschi.

Una giornata movimentata, caratterizzata anche dalle scroscianti piogge che si sono abbattute sulla città. Ma nulla, nemmeno fulmini e tempeste, hanno fermato i tanti viterbesi, turisti e curiosi desiderosi di fare un salto nel passato. E così hanno scoperto che gli Etruschi erano anche un popolo di pirati, re e medici: furono proprio gli abitanti di questa immensa civiltà, infatti, a scoprire gli aspetti curativi delle piante medicinali e a interessarsi di chirurgia, ostetricia e odontoiatria.

Ma furono anche un popolo estremamente moderno: la donna etrusca ad esempio, già all’epoca, era solita dare il suo cognome ai figli e a ricoprire posizioni di rilievo tra gli aristocratici.

“I pirati della bellezza” è stato un festival che oltre a raccontare gli Etruschi con immagini, suoni e parole ha fatto riflettere sul presente, ricordando le radici e le origini della Tuscia e facendo di questa zona un terreno prezioso di conoscenza e scoperta.

Ora non resta che aspettare il 2016 con un nuovo festival e un nuovo anno dedicato. E chissà che dalla terra non ci si sposterà al mare…

Raffaele Strocchia


Festival degli Etruschi

Main sponsor: Saggini costruzioni, Enerpetroli, Banca di Viterbo, Ance, associazione nazionale costruttori edili.
Sponsor: Il mercatino, Hotel Salus Terme, Unindustria, Cna di Viterbo e Civitavecchia, Esklusiva, Terme dei papi.
Sponsor tecnici: Historia EditoreMyprint, Majakovskij, Mp comunicazione, Febbre a 90, Ars libris.

Il festival è patrocinato dalla Sovrintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, città di Viterbo, comune di Tarquinia e Sodalizio dei facchini di santa Rosa.

Promotori dell’iniziativa sono Università della Tuscia, Tusciaweb, Caffeina e Piattaforma 2.0


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14 settembre, 2015

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