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In cammino sui sentieri dell’esilio di Santa Rosa

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Il cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa [4]

Il cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa

Il cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa [5]

Il cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa

Gruppo a Roccaltia [6]

Gruppo a Roccaltia

Il cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa [7]

Il cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa

Il cammino sulle vie dell'esilio di santa Rosa [8]

Il cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa

Viterbo – (s.c.) – Inizierà domani domenica 6 settembre l’undicesima edizione della tradizionale camminata che ha lo scopo di rievocare l’esilio di santa Rosa iniziato, secondo le fonti storiche più autorevoli (descritto anche sulla Vita I), il 4 dicembre 1250 e conclusosi nei primi giorni del gennaio successivo.

Un itinerario culturale, naturalistico e religioso di rara bellezza tra boschi, sorgenti e castelli medioevali.

Numerose, come sempre, le adesioni a questa iniziativa che anche quest’anno potrà contare, tra gli altri, sulla partecipazione di esperti accompagnatori: la guida turistica Annarita Properzi, i Cavalieri del Soccorso Città di Viterbo e i volontari al seguito dell’Associazione culturale Take Off.

La manifestazione si articolerà nei tempi e negli spazi (3 domeniche per circa 52 km di percorrenza totali) nel seguente modo:

Primo giorno (domenica 6 settembre 2015) – Appuntamento alle 8 in piazza San Francesco a Viterbo. Partenza dopo la messa e la benedizione impartita da padre Agostino Mallucci ofm.

Il percorso sarà quasi interamente interno ai boschi, sui sentieri dei Monti Cimini (molto verosimile a quello che ha compiuto Santa Rosa), e si snoderà per Via della Palanzana, località Chiesuola. Strada Costa Volpara, Strada Piscine, Sorgente dell’Acquaspasa, Roccaltia, La Trinità, fino a Soriano nel Cimino. Un percorso di 18 km circa da compiersi in circa 7 ore, con sosta per il pranzo all’aperto presso la Sorgente Acquaspasa.

Si partirà da un’altitudine di circa 370 metri slm (Viterbo – Cappuccini), per arrivare a Soriano nel Cimino con 510 metri slm, toccando anche punte di circa 750 metri slm (nei pressi di Roccaltia).

Il percorso è straordinariamente immerso nel verde, tra querce e faggi, in equilibrio biologico con la fauna, luogo ideale per spunti e riflessioni naturalistiche e spirituali.

Non mancano, ovviamente, anche attrazioni di tipo storico artistico (vere e proprie emergenze archeologiche all’interno del bosco, antiche fontane scavate nella pietra, romitori ecc.). La giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo utilizzando il trenino della Met.Ro. ex Roma Nord.

Secondo giorno (domenica 13 settembre 2015) – Appuntamento ore 8 in piazza Vittorio Emanuele a Soriano nel Cimino. Il percorso si snoderà lungo le strade bianche interpoderali e all’interno dei boschi che ci porteranno fino a Vitorchiano. Molto interessanti la zona archeologica di Corviano, Santa Maria degli Arrotini, San Michele fino ad arrivare in Vitorchiano. Anche qui la giornata si concluderà con il ritorno a Viterbo tramite il trenino della Met.Ro..

Terzo giorno (domenica 20 settembre 2015). Appuntamento alle 8 al palazzo comunale di Vitorchiano. Dopo la colazione offerta dalla Proloco, visita al centro storico dove è localizzata la Casa di Santa Rosa, poi partenza a piedi da Vitorchiano in direzione Viterbo.

Il percorso si snoderà costeggiando la stazione e la linea ferroviaria, proseguendo per Strada Piscine, Strada Costa Volpara, Chiesuola, Palanzana fino ad arrivare in Viterbo. Tempo di percorrenza circa 5 ore, per 15 km circa, con pranzo finale di beneficenza a Viterbo all’interno dei locali adiacenti la Basilica di San Francesco alla Rocca.

Questa iniziativa è ormai diventata un’appuntamento turistico-religioso con cadenza annuale. Un ritorno alla dimensione umana, utile per comprendere il sacrificio che fece Santa Rosa, malata d’agenesia congenita dello sterno in questi oltre 50 km effettuati in pochi giorni, circa due mesi prima della sua morte, avvenuta il 6 marzo 1251. Un’iniziativa utile, oggi più che mai, per riavvicinare i giovani alla natura e alla semplicità secondo lo stile francescano.

Molti gli spunti per le riflessioni: secondo le fonti storiche, infatti, durante il percorso Viterbo-Soriano, Santa Rosa predisse la morte di Federico II di Svevia (alla vigilia di San Nicola), si riparò poi nel paese presso la cosiddetta “Cuna”, evangelizzò gli abitanti delle campagne tra Soriano, Vitorchiano e Viterbo (con la guarigione della cieca Delicata e la sfida contro l’eretica con la prova del fuoco).

Questa manifestazione è realizzata, con il patrocinio dei Comuni di Viterbo, di Soriano nel Cimino, di Vitorchiano, della Provincia di Viterbo, Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Associazione Gea, grazie all’impegno dell’associazione culturale Take Off.

Info Silvio: 338 2129568


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