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Festival degli Etruschi - Viterbo - 11/13 settembre - Capodimonte - L'archeologo alla settima passeggiata-racconto

Salire a Bisenzio, Andrea Babbi ospite d’onore

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Capodimonte

Capodimonte 

Anno degli Etruschi - Passeggiata a Castel D'Asso - Antonello Ricci

Anno degli Etruschi – Antonello Ricci durante una passeggiata

Capodimonte – Dopo la meritata pausa estiva, Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore lanciano la settima tappa delle loro passeggiate-racconto all’etrusca per “2015 Anno degli etruschi – I pirati della bellezza”: Salire a Bisenzio, nel paesaggio più bello del mondo.

Il nuovo appuntamento del ciclo, inserito nel calendario del festival degli etruschi, è fissato per domenica 13 settembre. Appuntamento alle 10 ai piedi di monte Bisenzio nel comune di Capodimonte.

L’iniziativa, curata sotto il profilo narrativo e della ricerca storica da Dario Rossi della Banda del racconto, in collaborazione con Lorenza Bernini, vedrà come ospite d’onore Andrea Babbi. Archeologo ideatore e coordinatore del progetto di ricerca altamente sperimentale Dfg “Bisenzio” – condotto, tra l’altro, con impiego di avanzate tecniche di radar mobile -, Babbi è attualmente ricercatore a contratto presso l’istituto Leibniz di ricerca per l’archeologia del museo romano-germanico di Magonza in Germania.

L’evento è organizzato con il patrocinio del comune di Capodimonte. La Banda del racconto desidera esprimere il proprio sentito ringraziamento alla nutrita schiera di cittadini capodimontani – all’anagrafe ma anche “di adozione” – che, a vario titolo, hanno voluto aiutarci con le loro preziose narrazioni, esperienze di vita, memorie e letture, sopralluoghi, aneddoti, consigli, suggerimenti: Filippo Delpino, Georg Wallner, il mastro vasaio Roberto Bellucci, Mattia Bischeri e Mauro Rocchini.

Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consisterà, per l’occasione, nell’acquisto del volume fresco-fresco di torchi “Un anno con gli Etruschi. Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno” a cura di Antonello Ricci, prefazione di Carlo Galeotti.


A seguire un breve contributo divulgativo dedicato agli aspetti storici del sito etrusco di Bisenzio, realizzato da Andrea Babbi appositamente per i lettori di Tusciaweb.

Il sito di Bisenzio è localizzato pochi chilometri a nord del comune di Capodimonte in provincia di Viterbo, in una cornice paesaggistica e naturalistica di rara bellezza dominata dal maestoso lago di Bolsena.

Le più antiche evidenze dell’insediamento, risalenti almeno alla fine del secondo millennio a.C., sono tornate in luce sul monte Bisenzio che, ancora tra il 1000 e il 1760 della nostra era, ospitava le strutture fortificate del Castrum Bisentii. L’imponente promontorio di origine vulcanica è situato sulla riva occidentale del lago di Bolsena sulle cui limpide acque si affaccia con un ripido pendio. Nelle altre direzioni graduali declivi si aprono in ampi terreni dal profilo dolcemente ondulato.

Se la ricchezza dei giacimenti archeologici di Bisenzio era cosa nota già nei primi decenni del 1600, le basi per una conoscenza più accurata e sistematica delle evidenze eminentemente sepolcrali furono gettate negli ultimi decenni del 1800 e in modo più marcato nel corso del secolo seguente. Lo scavo della sontuosa necropoli denominata Olmo Bello, avvenuto alla fine degli anni venti del ‘900, e la pubblicazione di alcuni dei suoi contesti sepolcrali già nel 1928 ne sono un esempio.

L’attenzione per l’insediamento si destò invece a seguito delle ricognizioni di superficie condotte nei primi anni ’70 dall’archeologo tedesco Klaus Raddatz che evidenziò l’ampia estensione dell’abitato. Nel 1978 e 1979 ebbero luogo delle campagne di scavo sulla sommità del promontorio a opera della soprintendenza archeologica e del consiglio nazionale delle ricerche, che documentarono la presenza di emergenze strutturali e piani di frequentazione databili a un orizzonte avanzato del bronzo fFinale (XI-X sec0lo a.C.).

Negli stessi anni fu indagata anche parte della sottostante terrazza occidentale dove furono portati in luce tratti della viabilità e delle strutture murarie dell’insediamento di epoca storica. Al principio degli anni ’80 Jürgen Driehaus, attivo presso l’università di Gottinga in Germania, effettuò nuove ricognizioni di superficie e delineò l’ampiezza dell’insediamento tra età del ferro e periodo arcaico (avanzato X-inizi V secolo a.C.).

Fin quanto a oggi conosciuto permette di affermare che la vita della comunità insediatasi presso il monte Bisenzio già alla fine del secondo millennio a.C. fu relativamente lunga e non conobbe periodi di particolare crisi se non alla fine del VI secolo a.C.

L’apice dell’influenza e della ricchezza del centro visentino fu raggiunto tra l’VIII e il VII secolo a. C. quando le famiglie eminenti della comunità selezionarono oggetti particolarmente preziosi e raffinati per allestire i corredi funebri che avrebbero accompagnato nella realtà oltremondana i loro membri più importanti. Materiali come l’oro, il bronzo, l’ambra e la fine ceramica dipinta, così come le forme e i motivi decorativi riecheggianti i repertori dell’arco alpino e del Mediterraneo orientale, rivelano l’ampiezza della rete di contatti cui la comunità locale prese parte.

Andrea Babbi
Ideatore e coordinatore del progetto di ricerca Dfg “Bisenzio”
Ricercatore a contratto presso l’istituto Leibniz di ricerca per l’archeologia del museo Romano-Germanico di Magonza – Germania


– Festival degli Etruschi – Cliccami per leggere e/o stampare il programma

 – Ora per ora gli appuntamenti del Festival degli Etruschi


 

Nell’ambito di 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza e del Festival degli etruschi (Viterbo 11-13 settembre).

Una iniziativa Tusciaweb in collaborazione con Università degli Studi della Tuscia e Caffeina Cultura

Con il patrocinio della Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale

Antonello Ricci e Davide Ghaleb presentano

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”

Settimo appuntamento Domenica 13 settembre – Bisenzio

Evento realizzato con il patrocinio del Comune di Capodimonte

SALIRE A BISENZIO Nel paesaggio più bello del mondo

Appuntamento ore 10.00 Località Monte Bisenzio (Capodimonte)

“Pillole” storico-archeologiche a cura di Andrea Babbi (Istituto Leibniz di Ricerca per l’Archeologia del Museo Romano-Germanico di Magonza – Germania)

Letture di Pietro Benedetti, Olindo Cicchetti, Lorenza Bernini

Percussioni en plein air di Roberto Pecci

Raccontano e conducono Antonello Ricci e Dario Rossi

* Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume fresco-fresco di torchi: UN ANNO CON GLI ETRUSCHI Le passeggiate/racconto capitolo primo: gennaio-giugno a cura di Antonello Ricci, prefazione di Carlo Galeotti o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb editore info e prenotazioni: tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00) etruschi-passeggiate@tusciaweb.it

Come si raggiunge Bisenzio. Venendo da Viterbo, sulla strada provinciale 8/SP8 superare Capodimonte in direzione Valentano. Dopo circa un chilometro dall’ultimo bivio di Capodimonte, dopo aver percorso un rettifilo in salita per circa un chilometro, svoltare sulla destra in direzione Gradoli, percorre la strada asfaltata per circa 200m e accedere al campo di ulivi che si trova sulla destra.

* * * * *

I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

OTTOBRE, domenica 4 (mattina)/ La sconosciuta tomba di Grotte Scalina. Pochi sanno che proprio nei dintorni di Viterbo, in direzione Tuscania, esiste la più grande tomba rupestre etrusca

NOVEMBRE, domenica 8 (mattina)/ Tuscania


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10 settembre, 2015

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