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Viterbo - Il 23 ottobre la presentazione del libro di Andrea Tarbbia

All’Agorà il Giardino delle mosche

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il giorno 23 ottobre alle 18 al locale Agorà in località Poggino, via Ponte Cedro, l’autore Andrea Tarbbia e il critico letterario Raffaello Palumbo Mosca presenteranno il romanzo “Il Giardino delle mosche”.

Sinossi del libro dalla quarta di copertina. Tra il 1978 e il 1990, mentre in Unione Sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, Andrej Čikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone.

Le sue vittime – bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne – avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della società o non si sapevano adattare alle sue regole. Erano insomma simboli del fallimento dell’idea comunista, sintomi dell’imminente crollo del socialismo reale.

Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all’arresto. E fa di più. Osa raccontare l’orrore e il fallimento in prima persona: Čikatilo, infatti, in questo libro dice “io”.

È lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a svelarci le sue pulsioni più segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. Il giardino delle mosche è un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un’anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del male.

L’autore Andrea Tarabbia. Dottore di ricerca in teoria della letteratura, ha lavorato all’università di Bergamo come ricercatore in letterature comparate. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi La calligrafia come arte della guerra, Marialuce e Il demone a Beslan, il racconto La ventinovesima ora e il reportage La buona morte. Viaggio nell’eutanasia in Italia. Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov. Il giardino delle mosche è il suo ultimo romanzo.

Il critico letterario Raffaello Palumbo Mosca. Dottore di ricerca in italianistica (università di Torino) e Phd in romance languages and literatures (university of Chicago). Ha pubblicato saggi sulla letteratura moderna e contemporanea nelle più prestigiose riviste europee e americane quali Lettere italiane, Studi novecenteschi, Modern language notes, Nuovi argomenti, Raison publique. Con la monografia L’invenzione del vero. Romanzo ibrido e discorso etico nell’Italia contemporanea ha vinto il premio Tarquinia-Cardarelli per l’opera prima di critica letteraria. Ha insegnato lingua e letteratura italiana all’university of Chicago e la university of Kent.

Raffaello Palumbo Mosca


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19 ottobre, 2015

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