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Viterbo - Chiusa l'inchiesta sul consigliere comunale e su un altro ex amministratore della società che gestiva il Perfidia

Bancarotta milionaria, Moltoni indagato

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Chicco Moltoni

Chicco Moltoni 

Viterbo – Più di un milione e 800mila euro spariti dalle casse della società.

C’era una volta la “Piano alto srl”, conosciuta nel mondo della movida viterbese per la gestione della discoteca “Perfidia”.

Il tribunale di Viterbo la dichiara fallita il 5 dicembre 2012. Dopo il fallimento, la denuncia di un socio mette in moto le indagini. 

A tre anni da quell’esposto, l’inchiesta del pm Renzo Petroselli si chiude con due indagati per bancarotta fraudolenta, entrambi amministratori della società in periodi diversi. Uno è il consigliere comunale Francesco Moltoni, in arte “Chicco”, l’altro il 43enne viterbese Alessandro Del Canuto. Una terza posizione, inizialmente al vaglio degli inquirenti, avrebbe già preso la via dell’archiviazione.

Del Canuto è stato amministratore unico della “Piano Alto srl” dall’aprile 2009 al dicembre 2011. Moltoni ha preso il suo posto fino al maggio 2012.

Per gli investigatori, i due indagati avrebbero distratto e occultato gli incassi della gestione del “Perfidia” per tre anni: 724mila 924 euro dal 2009 al 2010; 807mila 491 euro dal 2010 al 2011; 324mila euro dal 2011 al 2012. Un milione 856mila 452 euro, più almeno altri 14mila euro dalla cassa contanti.

Una gestione contabile che, secondo gli investigatori, sarebbe stata tutt’altro che sibillina. Si parla di scritture contabili ambigue al punto da rendere impossibile ogni tentativo di ricostruzione del patrimonio e degli affari societari.

Saranno gli stessi indagati a poter spiegare che fine hanno fatto quei soldi, se vorranno: dall’avviso di chiusura delle indagini Moltoni e Del Canuto hanno venti giorni di tempo per depositare memorie o documenti o chiedere interrogatori. Moltoni lo ha già fatto: sarà ascoltato il 16 novembre.


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28 ottobre, 2015

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